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In bus a Padova per le festività natalizie ? ehm…

Leggo sui giornali delle iniziative (nulla di nuovo, anche rispetto all’anno scorso) per incentivare l’utilizzo di bus e tram durante le festività natalizie. Nel mio caso, quando ci ho provato, si è trattato di una follia.

Abito in zona San Lazzaro, non lontano dalla zona dei negozi commerciali di via Venezia.
Oramai da alcuni anni, la domenica la tratta è servita, se così si può dire, dal bus che collega Ponte di Brenta alla stazione ed a Tencarola / Selvazzano.
A causa del limitato raggio di curvatura del percorso a Tencarola / Selvazzano, non possono essere impiegati i bus autosnodati. Il risultato è che in una qualsiasi domenica , anche d’estate, prendere questo bus negli orari di punta diventa un’odissea, al pari di prendere il consueto 18 alle 7.30 del mattino, quando alle volte già a 5 fermate dal capolinea di Ponte di Brenta salta le fermate perché strapieno !
Nel caso dell’orario festivo la cosa è paradossale: in tre anni possibile che tra Comune  di Selvazzano e Busitalia (prima Aps) non ci sia messi d’accordo per garantire un percorso che consenta l’utilizzo di bus più capienti per non far viaggiare gli utenti in modo disumano (provate a guardare alla fermata di Auchan / Media World) ?
E’ così difficile ?
Ah, certo, avrei un’alternativa. Prendere il bus 42 per andare in centro, uno dei pochi che non è stato “castrato” nel suo percorso dai tagli decisi da Comune e Busitalia: una corsa ogni 50 minuti nei giorni festivi. Posso sperare, almeno per il 2017, di vedere sulla tratta 12 festiva Ponte di Brenta-Tencarola dei bus più capienti ?
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Quella corsa Busitalia saltata da Montegrotto per l’aeroporto di Venezia, e i passeggeri abbandonati a loro stessi

Mercoledì 6 gennaio 2016 insieme ad una decina circa di persone attendevo a San Lazzaro (via prima Strada) il bus delle 10.32 diretto a Venezia e poi all’aeroporto di Venezia, dato che dovevo prendere un aereo.

5E08240C-2A35-4C9B-9AA6-380D53F09951Ho atteso fino alle 11.20 senza che passasse alcun bus e alla fine per non perdere l’aereo ho dovuto chiedere un passaggio in auto ad un parente fino all’aeroporto. Credo sia saltata la corsa. Ho provato (e non solo io) a telefonare al numero di Busitalia scritto nella tabella degli orari alla fermata e dopo aver scelto tutte le opzioni possibili in vari tentativi di telefonata ( 1 per informazioni, 2 per reclami e suggerimenti), una voce rispondeva “il numero è occupato” senza darmi la possibilità di rimanere in attesa e facendo cadere la linea. Ma che servizio di assistenza telefonica agli utenti, è questo ?
Io credo che da un decennio non mi imbattessi in un numero di telefono di un’azienda che svolge un servizio pubblico e che non consente all’utente di non rimanere in attesa per parlare con qualcuno e sapere lo stato di una corsa di un bus.

Per cortesia qualcuno mi sa dire cosa è successo a quella corsa e quali provvedimenti tecnici (banalissimi, immagino) intende prendere Busitalia per far sì che un utente che telefoni e che trovi la linea occupata possa sapere qualcosa ?
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Busitalia a Padova.

Secondo Busitalia (a guida leghista, i famosi “veneto ai veneti”, ma che tagliano i bus e i posti letto negli ospedali ai veneti) , il 18 , che prima non riusciva ad arrivare in stazione da Ponte di Brenta in 15 minuti , adesso in 15 minuti (18 nelle ore di punta) dovrebbe arrivare 4 semafori dopo , in Largo Europa. E infatti: questa sera il 18 delle 18.25 è arrivato in Largo Europa alle 18.50. Il punto è che non è così solo a Busitalia: i vertici si prendono i premi per raggiungere i risultati (che spesso consistono nel tagliare servizi o personale), mentre ai dipendenti si chiede di aumentare la produttività con numeri “tangibili”, “dati alla mano”. E’ una questione di indici ; per i primi, un premio sui tagli, per i secondi, tagli sui premi.

alcune delle numerose lettere che appaiono sul Mattino di Padova di cittadini furibondi dopo il taglio di linee e frequenze dei bus , avvenuto dopo la fusione Busitalia (gruppo Ferrovie dello Stato) e Aps Padova
alcune delle numerose lettere che appaiono sul Mattino di Padova di cittadini furibondi dopo il taglio di linee e frequenze dei bus , avvenuto dopo la fusione Busitalia (gruppo Ferrovie dello Stato) e Aps Padova
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L’impoverimento della rete di trasporto pubblico urbano a Padova

Il taglio di 1 milione di km di corse al trasporto pubblico urbano di Padova. Era già previsto dalla fusione con Busitalia e quindi sarebbe avvenuto anche con la giunta Rossi del PD . In ogni caso, siccome questi dovevano essere meglio…..lo sfacelo.
Qui sotto trovate un esempio , valido per i miei genitori che sfortunatamente abitano a Cadoneghe, della valanga di corse (così le ha chiamate un giornalista del Mattino di Padova) extraurbane di cui essi potrebbero fruire negli orari non di punta, ovvero tra le 9 e le 13  e dopo le 14.30. Una valanga, appunto: due (tra le 9 e le 13) , mentre con l’orario in vigore da domani saliranno a cinque. Più che una valanga, saranno la metà di quelle , già ridotte, del servizio urbano.
Ad ogni modo, come dice l’Assessore alla mobilità, se anche sei senza la tua linea storica dei bus , puoi fare qualche centinaio di metri e prenderne un’altra. Troverai il bus vuoto e …..guarda fuori, c’è il sole. In fondo, Padova è come i Caraibi. #effettofusionesita-aps

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