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Due lettere sul tema droga sul “Mattino”

La questione della droga non si risolve con le multe
Io non faccio parte del Pedro ma, sul problema della droga sto dalla loro parte, e mi arrabbio quando il sindaco Zanonato dice «come sempre non sanno proporre nulla». Sono quarant’anni che più o meno ad ogni legislatura si fa una legge contro il fenomeno della droga e che, puntualmente, dati alla mano, non si arriva a nulla.
Non si sono ancora convinti di battere una strada sbagliata? Concentrano l’attenzione solo su chi fa uso di stupefacenti, mentre il cuore del problema è un altro. Il momento da prendere di mira è quando una persona che non si è mai drogata, per spirito di gruppo, per effetto trascinamento o altro, prova per la prima volta. Perché lo fa? Se si riuscisse ad interrompere il flusso di nuovi consumatori, il fenomeno, poi, andrebbe per esaurimento. La repressione stile Zanonato potrebbe ottenere nella migliore delle ipotesi un risultato, comunque provvisorio, forse del 20% e il resto? E comunque il flusso di nuovi consumatori continuerebbe. Bisogna anche considerare che lo spacciatore è, a tutti gli effetti, un commerciante, e come tutti i commercianti che si rispettino cerca in tutti i modi di aumentare il proprio volume di affari. Chi non può fare a meno di fare uso di droga è da considerarsi un ammalato. Invece di spendere 20 euro o quello che è, per una dose, dovrebbe averla dalla farmacia con una ricetta medica. Tanto, chi è dipendente daqualche parte comunque la trova, incrementando il contrabbando. Il fenomeno non sparirebbe ma si sgonfierebbe di molto. Agli spacciatori resterebbe solo qualche piccola nicchia di mercato, come ad esempio quella fetta di parlamentari romani che fanno uso di coca e che per vergogna non andrebbero mai a prenderla in farmacia facendosi identificare.
Roberto Francescon Albignasego

Il dramma di convivere con un figlio drogato
Sono una mamma sola, che da 15 anni convive con un problema grande, ho un figlio che ha 33 anni e da 15 è malato psi- 4 chico dovuto da assunzione di ecstasy e cocaina. Mi sento molto offesa, dalla sparata che ha fatto l’avvocato D’Agostino. Lei forse avvocato non sa cosa vuole dire vivere con un ragazzo con questi problemi in casa e sola la invito quando mio figlio smetterà la cura, che lo psichiatra gli ha dato e sono sicura che la smetterà come tutte le altre volte. Le chiederò avvocato di fare lei il ricovero coatto, se prima non mi uccide.
Mi riferisco a tutte quelle persone che si riempiono la bocca, e si dibattono su droghe leggere e droghe pesanti. Tutte le droghe fanno male, ripeto tutte. Se proprio non hanno altro tempo da perdere vadano a fare qualche giro nelle nostre strutture psichiatriche così faranno un po’ di beneficenza Questa società non è pronta per i nostri figli con queste patologie i nostri figli non si sentono ammalati, tanto lo fanno tutti, politici avvocati gente dello spettacolo e non vengono puniti.
Avrei tante cose da dire di questi 15 anni di calvario sono a vostra disposizione. Ma chiedo a lei avvocato, di fare le scuse pubbliche, a me e a tanti genitori che come me hanno questo problema. Sindaco Zanonato vada avanti per la strada che ha intrapreso spero in lei.
Una mamma sfiduciata e stanca

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