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Rischio di narcolessia ed esposizione ad agenti tossici

Buongiorno a tutti .C’entra poco ( o in modo parziale) con la CFS , ma l’ipersonnia è un problema grande di molte persone con CFS. Questo studio, ancora del 2001, mette in relazione il famoso allele del gene HLA DQB1*0602 (quello mutato in una percentuale significativa di persone con narcolessia) e l’esposizione ad agenti tossici .

Un modello eziologico per lo sviluppo della narcolessia propone che un fattore ambientale distrugga selettivamente le cellule che producono ipocretina in individui geneticamente suscettibili, dato che potrebbero essere particolarmente sensibili agli effetti di fattori ambientali non ancora identificati. Guidati da questa impostazione teorica, i ricercatori hanno ristretto la popolazione del loro studio a individui che erano positivi per il gene HLA DQB1*0602. In questo gruppo di persone, i ricercatori hanno individuato il rischio di narcolessia associato con tossine ambientali che potevano esserci in lavori, hobby ed altre attività svolte prima dell’età di 21 anni.

Tra le persone che hanno lavorato all’età di meno di 21 anni in casa o nei dintorni di casa, solo i lavori di pittura hanno mostrato una notevole correlazione con narcolessia. Per altri tipi di lavori o esposizioni al di fuori delle mura domestiche invece il rischio di narcolessia era il doppio più alto per lavori in cui le persone erano esposte ad una varietà di sostanze come cloro, muffa, prodotti di pulizia, cherosene, amianto, fibra di vetro , benzina per aerei, agenti irritanti e fertilizzanti. Il rischio di narcolessia di quasi nove volte superiore è stato riscontrato per lavori con esposizione a metalli pesanti come piombo, mercurio o arsenico, con una correlazione significativa tra esposizione e severità della malattia.

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