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Il Nagalase nel sangue e la terapia con GcMaf

Pochi giorni fa mi è arrivato dal laboratorio analisi di Civitavecchia il referto del Nagalase che misura l’attività di un enzima secreto in quantità superiori al valore di riferimento nel caso di tumori o infezioni virali attive (HIV, EBV, ecc.). Come sapete io sono stato colpito dal virus Epstein-Barr e purtroppo non ho mai avuto una remissione completa. Il mio rapporto CD4/CD8 è inferiore ai valori normali (1) e sono purtroppo afflitto dalla sindrome della stanchezza cronica (CFS).

Il mio referto del Nagalase.

Il valore riscontrato nel mio campione di sangue è 1,80 contro un range di 0,32-0,95. Purtroppo devo ancora completare degli esami molto costosi (sicuramente il DNA Adducts) prima di poter avere un riscontro ed una possibile terapia, dopo mille e mille che non hanno funzionato. Potrei facilmente sapere se una terapia funziona, non solo riscontrando in me stesso minore stanchezza ma soprattutto vedendosi ristabilire negli esami di tipizzazione Il linfocitaria il corretto rapporto CD4/CD8.

Il risultato fuori dalla norma del Nagalase potrebbe essere una buona notizia, infatti di solito è indice del fatto che una terapia con GcMaf possa funzionare, ed è questa al momento l’unica speranza che ho di stare meglio. Prevedo di iniziare la terapia di GcMaf verso la fine di quest’anno (purtroppo anch’essa abbastanza costosa).

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Ma cos’è il Nagalase ? Ho tentato di tradurre in italiano dal sito http://www.europeanlaboratory.nl/documents/Nagalase%20in%20bloed%20eng.pdf?PHPSESSID=77bf658f4449ace6a4b3e677207fe700.

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Il Nagalase è un test per monitorare l’efficacia della terapia per il cancro e alcune infezioni virali, incl. HIV , EBV (Epstein-Barr) ecc.

Nagalase NEL SIERO / PLASMA
Il test misura l’attività di alfa-N-acetilgalattosaminidasi (Nagalase) nel sangue.

Nagalase è un enzima extracellulare matrice degradante che è secreto in quantità maggiori del normale dalle cellule cancerose nel processo di invasione tumorale. E ‘anche un componente intrinseco della proteina di rivestimento di vari virioni, come HIV, virus di Epstein-Barr (EBV), herpes zoster e il virus dell’influenza. Così, è secreto dalle cellule infettate da virus.

Il Nagalase procede alla deglicosilazione della  proteina DBP che si lega alla vitamina D3 (per l’uomo meglio conosciuta come proteina Gc). La proteina Gc è il precursore per il fattore attivante i macrofagi (MAF). La proteina Gc è composta da un trisaccaride costituito da una doppia ramificazione di N-acetilgalattosamina e galattosio e terminazioni di acido sialico. Attraverso la deglicosilazione, il trisaccaride (completo) viene rimosso dalla proteina Gc. Questo  proteina Gc deglicosilata non può più essere convertita in MAF.

Normalmente il  MAF è prodotto dalla proteina GC mediante rimozione sequenziale della terminazione di acido sialico e galattosio da beta-galattosidasi e sialidasi, selettivamente, con N-acetilgalattosamina come lo zucchero rimanente. L’attivazione dei macrofagi per fagocitosi e la presentazione dell’antigene sono il primo passo nella cascata sviluppo immunitario. Se il precursore viene perso si apre la strada alla immunosoppressione.

L’aumento dell’attività Nagalase è stato rilevato nel sangue di pazienti con un’ampia varietà di tumori, come il cancro della prostata, della mammella, del colon, del polmone, esofago, stomaco, fegato, pancreas, rene, vescica, testicolo, utero e ovaio, mesotelioma, melanoma, fibrosarcoma, glioblastoma, neuroblastoma e vari tipi di leucemia. (1, 3,4).  Per vari tipi di tumori, sono stati riscontrati differenti livelli di attività Nagalase .(7) Risulta che la capacità secretoria del tessuto tumorale individuale varia tra tipi di tumore a seconda delle dimensioni del tumore, messa in scena, e il grado di malignità o invasività .(7) L’aumento attività Nagalase non è stato rilevato nel sangue di individui sani (1).

L’attività Nagalase è direttamente proporzionale alla massa tumorale attiva (1,2, 9). Vari studi correlano livelli nagalse con massa tumorale suggeriscono che la misurazione di questo enzima in grado di diagnosticare la presenza di lesioni cancerose al di sotto di livelli rilevabili da altri metodi (1). Nelle analisi diagnostiche effettuate In studi di ricerca, l’attività Nagalase diminuita fino quasi al livello di controllo dei pazienti senza tumore un giorno dopo la rimozione chirurgica dei tumori da pazienti oncologici, suggerendo che il valore di emivita di nagalse è inferiore a 24 ore. (1, 6). La breve emivita di Nagalase è preziosa per la prognosi della malattia durante varie terapie (1,5).

Il Nagalase è il componente intrinseco della proteina di rivestimento gp160 dei virioni HIV e dell’involucro della proteina emoagglutinina (HA) del virus dell’influenza. Attività Nagalase è la somma delle attività enzimatiche svolte sia da virioni HIV e delle proteine “tolte dall’involucro” (scusate la traduzione penosa,NdR) (.)4

ALTRE MALATTIE IMMUNITARIE
L’aumentata attività di Nagalase è stato rilevata nel sangue di pazienti con la malattia autoimmune lupus sistemico eritematoso (8).

INDICAZIONI DI PROVA
Il Nagalase nel sangue è un test sensibile per monitorare l’efficacia della terapia nel cancro e certe infezioni virali, compreso l’HIV. A causa della breve emivita del Nagalase, il metodo è adatto per il monitoraggio virale di vari tipi di terapia. La grande sensibilità del test può aiutare il medico / oncologo ad ottenere una migliore comprensione della terapia e per perfezionare il trattamento.

Nota: i valori possono essere influenzati da alcuni farmaci utilizzati nei cinque giorni che precedono prelievo di sangue. Il consumo di farmaci deve essere indicato sul questionario presentato con il modulo di richiesta.

EDIT: le persone che conosco con CFS non hanno avuto alcun beneficio dalla terapia con GcMAF.

 

BIBLIOGRAFIA

1. Korbelik M., VR Naraparaju and N Yamamoto. The value of serum alfa-N-acetylgalactosaminidase measurement for the assessment of tumour response to radio- and photodynamic therapy. British Joumal of Cancer (1998) 77(6), 1009-1014

2. Reddi AL et al. Serum alpha-N-acetylgalactosaminidase is associated with diagnosis/prognosis of patients with squamous cell carcinoma of the uterine cervix. Cancer Lett. 2000 Sep 29;158(1):61- 4.

3. Yamamoto N. and Urade M. Pathogenic significance of alpha-N-acetylgalactosaminidase activity found in the hemagglutinin of influenza virus..Microbes Infect 2005 Apr;7(4):674-81. Epub 2005, Mar 22.

4. Yamamoto N. Pathogenic significance of alpha-N-acetylgalactosaminidase activity found in the envelope glycoprotein gp160 of human immunodeficiency virus Type 1. AIDS Res Hum Retroviruses. 2006 Mar;22(3):262-71.

5. Yamamoto N. Immunotherpy for prostate cancer with GC Protein-derived macrophage-activating factor, GcMAF. Translational Oncology. Vol 1, no 2 june 2008, [pp 65-72.

6. Yamamoto N et al. Therapeutic efficacy of vitamin D3 binding protein derived macrophageactivating factor for prostate, breast and colon cancers. Cancer Res. Proc. 38; 31 (1997)

7. Yamamoto N. et al. Deglycosylation of serum vitamin D3-binding protein leads to immunosuppression in Cancer Patients. Cancer Research 56 : 2827-2831, june 15, 1996

8. Yamamoto N. et al. Deglycosylation of serum vitamin D3-binding protein by alpha-N- acetylgalactosaminidase detected in the plasma of patients with systemic lupus erythematosus. 1997, Clin. Immunol Immunopathol. Mar;82(3):290-8,1997

9. Yamamoto N. et al. Prognostic Utility of Serum a-N-Acetylgalactosaminidase and Immunosuppression Resulted from Deglycosylation of Serum Gc Protein in Oral Cancer Patients. Cancer Research 57, 295-299, 1997

10. Yamamoto, Nobuto (Philadelphia, PA). Preparation of potent macrophage activating factors derived from cloned vitamin D binding protein and its domain and their therapeutic usage for cancer, HIV-infection and osteopetrosis.

 

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