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Viviamo in una situazione drammatica altro che aiutare gli immigrati !

dalla rubrica delle lettere del “mattino” del 28 maggio

Vorrei rispondere in merito all’articolo a firma di Giorgio Sbrissa del 25 scorso, in merito all’accoglienza dei profughi.
Nel suo articolo ricorda agli italiani che sono stati extracomunitari anche loro. Per? si dovrebbe ricordare che gli italiani che sono giunti nei vari paesi del mondo non hanno avuto diritto a nessun sussidio, né ad aiuto di nessun genere.
In alcuni paesi sono stati addirittura trucidati in massa, anche se la nostra storia lo menziona raramente. Come mai lei non si ? mai preoccupato di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla situazione degli italiani? Attualmente stiamo vivendo una situazione drammatica, vista la precarietà? del lavoro. Mi spieghi lei, se ne ?è capace, come possono formarsi nuovi nuclei famigliari se non si ha una sicurezza lavorativa? Adesso c’?è la crisi, per? come mai diamo sussidi e lavoro immediati ai vari profughi e non diamo aiuto agli italiani che sono alla soglia della povertà ??
Fabrizio Rossetto

Gentile signor Rossetto, non ho menzionato Aigues Mortes e la caccia all’italiano, ho tralasciato anche il fatto che gli italiani hanno compiuto eccidi di massa da colonialisti in Libia e nel Corno d’Africa, ma anche in Albania e in Jugoslavia, quando abbiamo sfortunatamente ricostituito l’impero. Sarebbero
state ragioni in più?, non in meno. Lei ha ragione sul fatto che un mondo, quello che ha visto crescere la nostra generazione, la sua e la mia,  scomparso assieme alle certezze, lasciandoci una prospettiva di precariato e di assenza di futuro. Ma, guarda caso, chi se ne dovrebbe occupare, preferisce negare l’aiuto dovuto e finanziato dalla comunità internazionale a chi fugge dalle bombe che anche il nostroPaese sta lanciando. (g.s.)

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