Categorie
Generale

Multa di 845.00 euro a Trenitalia: quando il manager è ex-sindacalista…

dal “Corriere”

ROMA – L’Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette la società Trenitalia spa, con multe complessive di 845 mila euro. La notizia rende noto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in un comunicato.

I MOTIVI – Secondo l’Authority, Trenitalia «ha messo in atto una pluralità di condotte distinte, configurabili come pratiche commerciali contrarie alla diligenza del professionista consistenti in limitazione delle modalità di riconoscimento e corresponsione del bonus in caso di ritardo dei treni (sanzione di 200mila euro); limitazione dei posti per le tariffe Amica e Familia (sanzione di 280mila euro); denominazione scorretta delle tipologie di treni (sanzione di 280mila euro); omissioni informative sul programma di fidelizzazione Cartaviaggio (sanzione di 80mila euro); offerta di alcuni servizi solamente attraverso il call center (sanzione 5mila euro, pari al minimo edittale)».

RIDUZIONI DELLE SANZIONI – Nell’ambito del provvedimento l’Autorità ha ritenuto rilevante, ai fini anche di una significativa riduzione delle sanzioni, le condotte spontaneamente assunte da Trenitalia a vantaggio dei consumatori. Infatti, Trenitalia si è impegnata a modificare le modalità di corresponsione del bonus attraverso procedure semplificate con l’utilizzo dello stesso biglietto, a offrire i servizi del call center contestati a costo della tariffa ordinaria e a fornire maggiori informazioni sulla scadenza del programma di fidelizzazione Cartaviaggio. L’Autorità ha inoltre giudicato non scorretta le modalità con cui la società ha informato la clientela sulle sanzioni e penalità per le diverse irregolarità a bordo del treno: a fronte dell’incremento dell’ammontare delle sanzioni, avvenuto nel settembre 2007, da 25 a 200 euro, l’attività di informazione svolta dal professionista è risultata infatti sufficiente e adeguata per portare a conoscenza dei consumatori il nuovo regime.

Lascia un commento