Povera Marta…

Ieri sera, mia mamma ha messo a rosolare degli spicchi d'aglio in una padella con dell'olio d'oliva…tu dirai, e allora? Che c'è di strano?

Il problema è che mia mamma ha una rigorosità scientifica nel bruciare regolarmente l'aglio rosolato, voglio dire che puntualmente si dimentica la padella sul fuoco solo quando cucina l'aglio, non la cipolla o altro…solo l'aglio…e infatti ieri sera ho sentito la solita puzza di bruciato e lei con la sua solita leggerezza ha tolto la padella (e relativo contenuto), l'ha pulita e l'ha rimessa sul fuoco con dei nuovi spicchi d'aglio e olio d'oliva…..Inutile dire che mi sono presa le mie dopo che le ho fatto notare ironicamente la regolarità di tali incidenti di cucina, chiedendole anche il permesso di raccontarti l'accaduto…..Mi ha detto (a ragione peraltro) che certe cose a me non capitano mai perchè io non mi metto mai a i fornelli, e che posso anche starmene zitta….

Detto, fatto….dopo circa 10 minuti, sentendo una puzza asfissiante e vedendo la cucina piena di una nebbia bianca che saliva verso il soffitto, le viene in mente che forse è ora di togliere dal fuoco la padella con l'aglio che aveva rimesso a rosolare…..

Cecchi, mia madre è pericolosa: abbiamo dovuto tenere finestra e porte aperte per una mezz'ora prima che l'aria all'interno della cucina ritornasse ad essere respirabile…!!!

L'episodio è stato poi coronato dal pane che ha fatto con la macchina che tu ben conosci: si era dimenticata di mettere il lievito tra gli ingredienti, e proprio sul più bello, dopo essere riuscita a rosolare l'aglio sano e salvo al terzo tentativo, ha tirato fuori la pagnotta di pane, che invece di essere alta circa 15 cm come al solito, aveva un'altezza di 5 cm e lo stesso peso specifico del piombo!!!!! Praticamente un disco da atletica leggera!!!!!

0 pensieri riguardo “Povera Marta…”

  1. Per me non c’è nulla di più noioso di preparare l’arrosto … troppe ore nel forno!

    Oddio, mi ricordo che all’epoca dell’università io e Marta, la mia ex coinquilina di Treviso, cucinavamo praticamente per tutti i nostri coinquilini (le matricole) e visto che avevamo una casa piuttosto grande (120 mq) organizzavamo spesso delle feste per 15/20 persone. Assicuro che non è facile cucinare per tutte quelle persone, per fortuna avevamo pentoloni enormi!

    Sempre all’epoca dell’università io e marta passavamo il nostro tempo libero a tagliuzzare a cubetti pollo, manzo e maiale per fare gli spiedini. Inutile dire che nel nostro freezer c’era sempre una quantità industriale di spiedini.

    Che dire? Non mi piace cucinare, ma visto che ho sempre vissuto con persone che manco sapevano che nell’acqua della pasta ci va anche il sale, mi sono sempre dovuto arrangiare e devo dire che non cucino male.

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