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E secondo qualcuno costa tutto poco…il caso delle Poste

I mass- media, carta stampata, continuano a ripeterci che in Italia i servizi pubblici costano poco. I treni – continua la tiritera da quindici anni -costano la metà che all'estero. Questo vale solo per i treni regionali ed interregionali, che sono stati tagliati fino al 100% in alcune tratte (Bologna- Firenze, Milano-Venezia ma anche da quest'estate Milano-Bologna) . Uno stesso viaggio fatto su un intercity costa in media il 60% in più di un treno a tariffa ordinaria (quella su cui si basano i mass media ed i politici quando parlano di tariffe). A questo proposito si legge nel sito http://www.miol.it/stagniweb/tarif00.htm che "il supplemento rapido è passato, dal 1990 al 1995 da un'incidenza del 30% rispetto al biglietto ordinario ad una del 55-80%, per distanze fino a 200 km. In più, nel 1992 si è quadruplicato in un sol colpo il costo fisso (prezzo del primo scaglione), che è passato da 600 a 2700 lire.
Gli aumenti dei supplementi sulle brevi distanze trovavano giustificazione ufficiale nel fatto che i treni Intercity non erano progettati per viaggi brevi. In realtà nel contempo, e sempre di più, su molte tratte brevi e medie (sotto i 100 km) diventava necessario utilizzare gli Intercity per mancanza di qualunque altra offerta: l'esempio più appariscente è quello della Bologna-Firenze, ma lo stesso si è verificato sulla Verona-Venezia, sull'Adriatica e in molte altre relazioni."

Esempio tratto dal sito citato 

Altra tiritera che si legge spesso sui quotidiani:le Poste costano poco. Poco un cavolo. Oggi mi sono recato in un ufficio postale per spedire un pacchetto di ben 350 grammi a Udine, 170km da dove vivo. Mi hanno chiesto 9, 10 euro. Il minimo che avrei potuto spendere – ma , mi ha avvertito la peraltro gentilissima impiegata "ci starà davvero una vita ad arrivare anzichè i tre giorni garantiti" – sarebbe stato 7 euro. 

Ma come – le ho risposto- ma com'è possibile che chi mi manda pacchetti dalla Germania spende 4,70 euro e io spendo il doppio per mandarli dietro l'angolo ? "Certo"  – mi ha risposto lei – "e anche lei spende meno a spedirli all'estero, i pacchetti , perchè può utilizzare la posta prioritaria estera,che all'interno della UE tra l'altro è velocissima. All'interno dell'Italia, invece , no. E ti cucchi il paccocelere 3, passato l'anno scorso da 8 a 9,10 euro (+13%). Ad un certo punto chiedo quanto costerebbe spedire il pacchetto in Australia. "Poco di più" – mi sento rispondere – " ma non arriva in tre giorni". Vero.

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X quanto riguarda il servizio postale:
Ho speso appena Euro 3.60 per inviare un pacco piuttosto consistente in inghilterra (arrivato in appena 3 giorni).
Ho dovuto inviare un registro con posta celere (il mio cliente ha espressamente richiesto l’invio tramite posta celere poiché si trattava di un documento ufficiale per la provincia autonoma di trento) e ho pagato ben Euro 10.00. Praticamente un furto visto che questo registro altro non è che un piccolo quadernino. Cmq questa è la cosa meno preoccupante. Non ammetto invece l’obbligatorietà di inviare qualsiasi tipo di lettera con posta prioritaria. Si è passato quindi da 45 centesimi a 62 centesimi: furto palese. Ma chi è che diceva in campagna elettorale “diminuiremo le tasse”? (credeghe ai ufo!).

Per i treni devo dire che mi trovo molto bene con il servizio erogato da trenitalia. Se da una parte i treni sono a dir poco luridi rispetto a quelli stranieri, le tariffe sono assolutamente competitive (parlo comunque di regionali e interregionali). Se penso al biglietto Ashford – Londra (circa un’ora in treno) a 20 sterline (circa 30 euro) e lo comparo con un percorso di durata simile come ad esempio Trento – Verona a euro 4.90 … beh fate un po’ voi i calcoli.
E’ vero però che in inghilterra con un solo euro in più si può avere l’andata e ritorno che comunque deve categoricamente avvenire nell’arco della stessa giornata.
La cosa che mi mette i nervi di trenitalia è che il servizio di erogazione biglietti è davvero scarso. A Vicenza trovo sempre file interminabili che mi fanno perdere in media due treni. I self -service servono a poco quando si devono fare viaggi internazionali e si vuole usufruire delle tariffe agevolate per giovani.
Non è inoltre possibile richiedere il biglietto a bordo: pena una mega multa. E poi ci si lamenta che trenitalia naviga in cattive acque? Ma come? Se non si dà nemmeno l’opportunità ai passeggeri di salire a bordo!

In inghilterra è possibile fare il biglietto a bordo. Non c’è nessun obbligo da parte del passeggero di cercare il controllore più vicino, basta aspettare: se arriva qualcuno bene, altrimenti il viaggio diventa gratuito.
Cito una delle mie ultime esperienze in treno in inghilterra: ho dovuto cambiare 3 treni per arrivare in un certo posto. Ovviamente non avevo il biglietto. Nei primi due non ho visto alcun controllore. Al terzo treno è arrivato il controllore e ovviamente ho dichiarato di essere salito alla terza stazione per pagere di meno: magia delle magie, si è bloccata la macchinetta che emette i biglietti quindi il controllore mi ha detto: ohhhhh che strano, non mi è mai successo. Cmq non c’è alcun problema, mi fido di lei e so che appena arrivato a destinazione andrà alla biglietteria per pagare il biglietto.
Ma scusate: mi ha forse preso per cretino? appena arrivato, sono sceso e sono ovviamente uscito dalla stazione.

caro interprete, dovresti almeno capire la grossa differenza che c’è tra tassa e tariffa. la tassa serve per remunerare in modo proporzionale al reddito i servizi pubblici erogati gratuitamente o a basso costo, mentre le tariffe sono dei prezzi “politici” che coprono solo in parte le spese di gestione di alcuni servizi. le tasse – parlo di IRPEF – per me diminuiranno , come sono diminuite – durante il governo Bossi-Berlusconi-Fini per i più ricchi (ma non per me). E infine, l’aumento del francobollo fu deciso- come è avvenuto per la marca da bollo ed il passaporto- dal tuo caro governo amico. Memoria corta eh ?

Ti avranno abbassato l’irpef, ma la benzina aumentata te la paghi anche tu così come il riscaldamento e il bollo auto. Tutto ciò anche se il prezzo del petrolio al barile è diminuito! Mal comune mezzo gaudio? per nulla, più soldi mi tengo in tasca meglio sto!

Hai visto lo scandalo dei 2500 napoletani che “lavorano” in qualità di operatori ecologici per vari comuni campani? Se ne stanno lì alle dipendenze comunali e non fanno nulla di nulla. Ma chi paga 2500 stipendi statali? Ovviamente io con le mie tasse e imposte da libero professionista. Per quanto riguarda i servizi erogati gratuitamente o quasi, come dici tu, quali sono? Nei vari uffici si trovano solo persone impreparate e spesso mi sono dovuto (per ragioni di tempistica e di competenza) rivolgere agli uffici di Trento per avere risposte concrete.
Il servizio sanitario è gratuito o quasi? Beh, lasciamo perdere come hanno trattato mio padre qui in veneto prima che morisse. Eppure quei medici sono pagati da noi cittadini e sono pagati per erogare un servizio non per starsene in uno stanzino a non fare nulla.
Colgo anche in questo caso l’occasione per ringraziare il personale medico e paramedico dell’ospedale di Trento: assolutamente preparato ed estremamente umano, soprattutto con i malati terminali!

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