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Tra le cose (buone) fatte dal nuovo Governo

Il Consiglio dei Ministri ha accolto la proposta del Ministro della Salute Livia Turco di sopprimere, con apposito emendamento, la norma approvata dal Parlamento nel febbraio scorso (comma 5 dell’articolo 2 della legge 43 del febbraio 2006), con la quale il mandato di parlamentare e di consigliere regionale veniva equiparato all’esperienza quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti o aziende pubbliche o private, ai fini di concorrere all’incarico di direttore generale delle Asl.Con tale decisione il Governo ha mantenuto l’impegno, preso prima delle elezioni, di cancellare una norma che da subito è apparsa sbagliata nella forma e nel merito .“Non si può chiedere a gran voce efficienza, rigore, appropriatezza e competenza nella sanità e poi – ha dichiarato il Ministro Turco – varare una norma, come quella che oggi abbiamo cancellato, che di fatto avrebbe aperto la direzione generale di Asl e Ospedali a persone che, senza nulla togliere all’importanza dell’esperienza di parlamentare o di consigliere regionale, non possono essere certo considerate esperte di gestione e organizzazione di azienda. La politica è una cosa – ha aggiunto – la gestione della sanità pubblica è un’altra e le due cose devono essere ben distinte. In questo senso tra le priorità di questo Ministero c’è la grande questione del governo clinico, inteso come coinvolgimento e responsabilizzazione nelle scelte strategiche e gestionali del sistema di tutti i professionisti sanitari che vi operano. In tal senso è mia intenzione avviare quanto prima un confronto con le Regioni e le professioni mediche e sanitarie al fine di creare le condizioni per un nuovo modo di gestire la sanità, che tenga conto in primo luogo delle esigenze e dei bisogni assistenziali dei cittadini ”.Nello stesso Consiglio dei Ministri è stato anche espresso parere favorevole all’ipotesi dei contratti per la dirigenza medico-veterinaria e per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio sanitario nazionale, per il II biennio 2004/2005. “Come sottolineato nel programma dell’Unione – ha dichiarato il Ministro Turco – occorre ridare fiducia agli operatori della sanità e questo si fa chiudendo i contratti nei tempi giusti, contrastando la precarizzazione, migliorando le condizioni di lavoro, investendo nella formazione e, prima di tutto, dando alle centinaia di migliaia di professionisti della salute che ogni giorno operano con rigore, appropriatezza e dedizione, il giusto ruolo che devono avere nella sanità”.

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