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Viva Zapatero

La locandina
E’ il nome del bellissimo documentario che ho visto ieri pomeriggio al Cinema Edera di Treviso , al prezzo scontato di 4,50 euro dato che era mercoledì. Non ho fatto che bestemmiare all’andata e al ritorno, in macchina, per percorrere i 52 km da Padova Ovest al cinema : all’andata per evitare il caos che ci accompagnerà per almeno una settimana a Padova Est per l’apertura dell’Ikea (grazie Forza Italia ed in particolare alla intelligente donna che ha guidato il Comune negli scorsi 5 anni), all’andata sono passato per Pontevigodarzere e la miriade di strade statali e provinciali costruite al tempo degli antichi romani , tra cardi e decumani, la splendida Noale, il tutto in soli 1 ora e 40 minuti alle 15.40 del pomeriggio !
Ma torniamo al documentario, che parla della soppressione della trasmissione RaiOt di Sabrina Guzzanti; un documentario alla Michael Moore, che punta il dito non sono sul governo An-Lega-Forza Italia (l’Italia, secondo l’associazione indipendente Freedom House, è passata dal 40 esimo al 77 esimo posto per la libertà di stampa e di informazione). Durante la sua visita a Sofia , Berlusconi pronunciò il famoso “editto di Sofia” contro Biagi, Luttazzi , Santoro e Freccero. Tutti cacciati dalla RAI e mai più tornati.
La scusa per bloccare la trasmissione satirica della Guzzanti l’ha data guarda caso Mediaset con una querela alla RAI per svariati milioni di Euro. La RAI per “tutelarsi” (“allora se uno querela il tg1 cosa facciamo, lo chudiamo per tutelarci in attesa della sentenza del giudice ?” – diceva ironicamente ieri la Guzzanti) ha così deciso di sospendere la trasmissione. Il giudice ha dato ragione alla Guzzanti , non solo confermando che essendo la trasmissione satirica non poteva essere querelata, ma soprattutto perchè “i fatti riferiti erano veri”.
Nel documentario si parla anche di Petruccioli dei Ds, che non ha difeso in nessun modo il programma, e che anzi è su posizioni coincidenti con il centrodestra (ma a nessuno dei lettori del blog è saltata la pulce all’orecchio notando l’assonanza d’Alema-Alemanno ?). Cosa risaputa. Quand’era al governo l’Ulivo non ha fatto una legge contro il conflitto d’interessi e l’eccessiva concentrazione del potere mediatico.
E voi direte: cosa c’entra Zapatero ? Ha operato una riforma con la quale, finalmente il governo non nomina più i vertici dell’azienda televisiva di Stato. Ovviamente su un sito di Forza Italia questa riforma è presentata come un attacco alla libertà di informazione. Per fortuna che non mancava nel documentario di ieri che ho visto al cinema, un pezzo di “Porta a Porta” con il premier che cantava. E un succo dell’informazione nell’era Berlusconi : cani abbandonati per strada e le migliori ricette per scoprire l’Italia. Un ‘Italia alla frutta.

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