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Il bell’esempio delle forze dell’ordine a Padova

E’ risaputo da tempo che nel nord Italia le forze dell’ordine sono
molto più severe che nel sud (vedi il caso sull’uso dei caschi dei
motociclisti sollevato più volte dai mass-media), ma è anche vero che
sono le prime a non rispettare le stesse leggi e regolamenti che loro
per prime rappresentano.

Questa sera dopo le 18, ero di ritorno verso casa sulla mia moto,
percorro via Volturno e mi fermo al semaforo rosso all’incrocio con via
Palestro (davanti al cinema cristallo) e v.s.Prosdocimo. Dal senso
opposto una volante della Polizia statale si è fermata anche lei al
semaforo, ricordo che via Volturno è una strada a senso unico per le
auto in direzione sud, mentre nel senso opposto c’è corsia riservata
per gli autobus, ma anche per i mezzi delle forze dell’ordine.
Finalmente il semaforo diventa verde, sia io che la volante della
Polizia avviamo i rispettivi mezzi, ma proprio in quel momento da via
s. Prosdocimo (quindi dal centro città), sopraggiunge un’auto della
Polizia Municipale che infischiandosene totalmente dell’evidente
semaforo rosso (dalla sua parte) passa a velocità spedita e gira a
sinistra in v.Volturno in direzione sud.
Io che ero già in accelerazione ho avuto il tempo di frenare e lasciare
passare l’auto, anche se non senza una certa apprensione, la volante
della Polizia Statale ha frenato bruscamente, ho distintamente visto
l’agente al volante inveire e indicare con giustificati gesti l’agente
municipale alla guida dell’altro veicolo che gli ha tagliato la strada,
il quale aveva effettivamente azionato le luci blu sul tetto, ma non le
sirene.

Ricordo che secondo il codice della strada, le forze dell’ordine
per poter eseguire manovre che violano le normali regole di precedenza,
come il passare col rosso, il non fermarsi allo stop o superare i
limiti di velocità, devono OBBLIGATORIAMENTE azionare SIA le luci blu
lampeggianti, SIA la sirena (segnale acustico che tutti conosciamo).

Rimasto stupito (ma neanche più di tanto) che la volante della
Polizia Statale non si fosse girata e avesse seguito il contravventore
per multarlo e togliergli i dovuti punti patente, proseguo la mia
marcia dietro all’agente municipale.
L’auto correva in modo decisamente spericolato, minacciando continue
accellerate come se stesse facendo un’inseguimento, anche se non
raggiungeva grandissime velocità, io che non superavo i 50km/h non sono
comunque rimasto indietro abbastanza da non poter vedere cosa è
successo in prossimità della rotonda dell’incrocio successivo, quello
di porta s.Giovanni (via Sorio per intenderci).
Li infatti un gruppo di 6 o 7 pedoni erano in procinto di attraversare
la strada in prossimità delle striscie pedonali (che se non ricordo
male sono pure su un piano rialzato rispetto alla normale sede
stradale), proprio nel mentre che l’agente municipale sopraggiungeva.
Sono rimasto allibito vedendo che l’agente non ha dato nessun accenno a
rallentare, non ha nemmeno toccato i freni, visto che non si sono
accesi gli stop posteriori.
I pedoni ormai a centro corsia, presi dal panico hanno invertito
direzione e son tornati indietro per evitare di essere investiti.
Gli altri automobilisti che impegnavano la rotonda hanno evidentemente
notato la situazione, e hanno agevolato la manovra dell’agente che ha
poi svoltato a destra in via Sorio in direzione aereoporto.

Concludendo: posso capire che un agente di polizia sia in un
momento di emergenza e abbia necessità di correre, tuttavia non posso
capire il comportamento di un agente il cui dovere è proprio quello di
far rispettare il codice della strada, e invece nel giro di poche
centinaia di metri mette prima a repentaglio la sicurezza di due
veicoli (prima quella della pantera, poi la mia), e poi rischia di fare
una strage di pedoni che devono ringraziare solo i propri riflessi
pronti se sono riusciti a tornare a casa.
Bastava premere un pulsante ed accendere la sirena di cui l’auto era dotata.
La cosa mi fa ancor più imbestialire se penso agli atteggiamenti spesso
fin troppo zelanti, puntigliosi e attenti ad ogni più piccola
irregolarità, quasi cercassero una qualsiasi motivazione pur di
emettere una multa e portare così più soldi alle casse del Comune.

E giusto qualche giorno fa leggevo la storia di un ragazzo che a
Padova ha avuto un guasto alla macchina e la Polizia Municipale
gliel’ha fatta portare via accusandolo di non voler pagare il
parcheggio.
Ma sono questi gli esempi e le motivazioni che dovrebbero motivare noi cittadini comuni a rispettare le regole?

Alberto Baldan
alberto_pd@yahoo.it
http://alb.hey.to

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