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Come ti aumento la tariffa del tuo telefonino….

Pubblico copiando dall’ottimo sito di telefonia mobile cellman.it

CONTRATTI PIU’ FACILI?

” Grazie alla Normativa ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche, d.lgs. 1 Agosto 2003, n. 259 e alla suddivisione del contratto in due parti (Attivazione della carta sim e Attivazione e fruizione delle Unita’ di Traffico) si da la possibilita’ al gestore di catalogare la ricarica come un rinnovo di servizio passibile di modifica delle condizioni di utilizzo della Unita’ di Traffico stesse.
Questo comportera’ modofiche delle condizioni alla ricarica …….
….. cosa che ultimamente tutti i gestori stanno applicando.
TIM sulle modalita’ di autoricarica anche dei vecchi piani, WIND accorciando la vite a 3 mesi alle SIM non utilizzate e ora Vodafone che a differenza dei competitors esce allo scoperto cambiando il contratto di tutte le SIM Ricaricabili e Abbonamento”

Secondo Noi cade il mito dell’inviolabilita’ dei contratti!
Ora ogniuno puo’ fare quello che vuole?

Un nostro lettore ci scrive una e-mail che pubblichiamo
che esprime una serie di dubbi sul tema….

L’E-Mail del lettore

Da: Giovanni M.
Inviato: sabato 9 ottobre 2004 17.43
A: info@cellman.it

Oggetto: Nuove condizioni di contratto Vodafone

Spett.le redazione di Cellman,

ho letto sul vostro sito le nuove condizioni di contratto Vodafone e i vostri commenti, e come molti lettori, sono rimasto abbastanza sorpreso anche io da questa novità che grava su noi clienti di telefonia cellulare.

Mi sono voluto però informare meglio sull’argomento, visto che mi sembra abbastanza importante, ed ho colto alcuni spunti sui quali mi sembra il caso di porre attenzione.

Le nuove condizioni di contratto, sostanzialmente, regolamentano la fruizione dei servizi di telefonia mobile anche per le sim ricaricabili, che ormai rappresentano la stragrande maggioranza delle sim circolanti nel nostro paese.

Una cosa che forse non tutti hanno notato, è che si tratta di un decreto legge che le regolamenta, quindi non della scelta di un singolo gestore che una mattina si è svegliato, ed ha deciso di porre delle condizioni sull’utilizzo della nostra “cara” (in tutti i sensi) sim ricaricabile.

Vodafone quindi ha solo deciso di applicarle, e ne ha dato informazione ai propri clienti attraverso i propri canali di comunicazione.

Al dilà di quelle che sono le condizioni più o meno criticabili, penso che sia il caso di precisare che Vodafone, con questa mossa, non ha fatto altro che esporsi, dimostrando una certa trasparenza, a differenza di altri gestori che queste condizioni di contratto le hanno applicate da quando la legge è diventata esecutiva, facendole passare completamente inosservate, visto che si sono limitati solo a comunicare ai propri clienti le modifiche alle condizioni iniziali.

Di esempi ce ne sarebbero a decine.
Ormai tutti noi abbiamo capito a nostre spese quanto sia “inaffidabile” un qualsiasi contratto di telefonia mobile… abbonamento o ricaricabile che sia. Inutile quindi citare i singoli casi.
Basta ricordare chi ha modificato da un giorno all’altro la scadenza delle proprie sim, la fruizione delle stesse, l’applicazione di aumenti alle tariffe, o la rimodulazione delle soglie di traffico rispetto alle condizioni iniziali… il tutto a partire da una semplice operazione di ricarica, o con una comunicazione sul proprio conto telefonico 30 giorni prima dell’applicazione, come vuole la legge.

Penso quindi sia questo l’argomento di maggior interesse, e non le varie condizioni di “abuso” della propria sim che ha fatto tanto discutere in quanto ridicolo, se non si pone l’attenzione sul fatto che questo abuso viene “punito” con la disattivazione della sim, solo in caso di utilizzo illegale o fraudolento del servizio.

Con questa legge infatti, si da la possibilità ai nostri gestori di sottoscrivere un piano telefonico, e cambiarne le condizioni nel tempo, con una semplice ricarica, che prima di questa legge era un’operazione innocua.

Per fare un esempio, visto che Vodafone ha sollevato il problema, se io ho un vecchio piano Personal Sera con i messaggi a 10 centesimi, Vodafone potrebbe decidere di dirmi da un giorno all’altro:
“Caro Cliente, dalla prossima operazione di ricarica, i messaggi li pagherai 15 centesimi come per gli altri piani telefonici. Se non ti va bene, fai a meno di ricaricare.”

Ed io cosa faccio come cliente? Passo a Tim, Wind o Tre, dove i messaggi costano ugualmente 15 centesimi?

Magari per ripicca lo faccio, ma di fatto mi ritrovo un aumento del 50% su un servizio, senza possibilità di difendermi, visto che c’è una legge che tutela il mio gestore.

Penso quindi sia questo che danneggia maggiormente noi clienti, e non il fatto che se uso per 3 ore al giorno la mia sim in modo fraudolento, posso vedermela disattivata.

Personalmente non posso neanche permettermi 3 ore al giorno di telefonate, e non conosco i “trucchetti” dai quali potrei trarre beneficio a danno del mio gestore.

Per concludere penso che bisognerebbe riflettere su questo punto:

In Italia siamo in una condizione in cui tutti i gestori di telefonia fissa e mobile, nessuno escluso, tutelati dalla nostra legislatura, operano da sempre una tecnica di continua “spremitura” su noi clienti, che ci porta a spendere di più senza neanche rendercene conto, con piani telefonici o promozioni apparentemente convenienti, ma che di fatto nascondono condizioni e limitazioni che questa convenienza la riducono sensibilmente non appena ne capiamo a nostre spese il vero funzionamento.

Ora la cosa è aggravata dal fatto che queste condizioni possono essere modificate o applicate anche nel tempo, e ancor peggio,quando quando si scopre che tutti i gestori applicano piu’ o meno le stesse tariffe.

Sperando che queste mie riflessioni siano un nuovo spunto per tornare sull’argomento, porgo alla vostra redazione i miei distinti saluti.

Giovanni M.

0 risposte su “Come ti aumento la tariffa del tuo telefonino….”

Niente di particolarmente nuovo al fronte.
da quando vodafone ha comprato omnitel, l’unica cosa che ha fatto è stato aumentare le tariffe e mettere i suoi clienti in una posizione di sempre minor diritti. Il suo unico vantaggio è consiste nell’avere la migliore copertura di segnale nel nord Italia.
Per il resto i consumatori hanno un’unica arma di difesa: la disdetta e la concorrenza.
e pregare che il dio delle comunicazioni ce la mandi buona per il futuro…

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