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Le vacanze di Fabio e Marco a Vieste ! Il reportage completo (o quasi)

 

Finalmente il mare bello e pulito del sud Italia, lontano dagli amici di Lignano ma a due passi dalla foresta umbra, sul Gargano. Devo dire che mai come quest’anno ho desiderato che arrivasse il momento delle vacanze. Compagno d’avventura come sempre Marco; un’organizzazione che, tra caro –prezzi e stipendi da fame, doveva puntare al massimo risparmio, e così è stato. Andata e ritorno in treno con la promozione “Il sabato di Trenitalia”, corriera per arrivare a Vieste da Foggia, appartamento in collina, nelle vicinanze del pronto soccorso , una vista straordinaria sulla città.

Il viaggio di andata

Intericty diretto Padova-Foggia, 7.54 del mattino. A Pescara una carrozza di prima classe perde un pezzo e siamo costretti ad una sosta di un’ora. A S. Severo perdiamo la coincidenza con l’ultimo pullman per Vieste (gestito dalle Ferrovie del Gargano, una srl…..fate un po’ voi)…sì, l’ultima corriera delle tre che collegano S. Severo a Vieste, è alle tre e mezza circa del pomeriggio…..

Scendiamo a Foggia. La stazione è sporca, con un solo sportello aperto al pubblico, i bagni con i lavandini ingorgati e pieni d’acqua, una puzza di ….. dentro i pochi bagni non chiusi per guasto. Vorrei dire benvenuti al Sud, ma in condizioni simili era anche la stazione di Latisana (UD) un paio d’anni fa . Sul piazzale della stazione rimaniamo colpiti dal forte vento e dalle decine di sacchetti di plastica che volteggiano per terra. Non ho mai visto tanta plastica girare per una città…..

Attendiamo oltre due ore per l’ultima corriera del giorno (17.45) per Vieste. Il percorso, di circa 90km, viene percorso dalle corriere in 2 ore e 45 , perchè tutte le corriere fanno un percorso interno pieno di curve, e davvero, guardando lo strapiombo a ridosso della strada , per qualche istante ho temuto il peggio.

Arrivati alle 20.30 a Vieste, veniamo accolti da…qualche goccia di pioggia. Scopriamo di avere oltre 1 km da fare a piedi, con l’ultimo pezzo in salita, pieni di borse e zaini. Tentiamo il primo approccio con i servizi della zona: chiediamo ad un taxi quanto vuole per quel percorso: 15 euro !! Decidiamo subito che a quel prezzo se ne può andare da qualche altra parte, e dopo una camminata di quasi 40 minuti, arriviamo alle pendici…del pronto soccorso. Che fatica !

A questo punto la fame prende il sopravvento su di noi…scendiamo in paese dopo una doccia veloce e rimaniamo colpiti dalla quantità di gente che passeggia per il viale centrale e dalla miriade di negozi e gelaterie !!! Finalmente in vacanza !!!! Che bello !!!!

Ci rifugiamo alla “Tipica bruschetta”, dove mangiamo decentemente ma non rimaniamo colpiti nè dai prezzi (che ci aspettavamo più bassi che da noi) nè dal gusto particolare del cibo. Siamo troppo stanchi per andare a ballare, scopriamo che a parte due disco sulla spiaggia, quelle normali sono a km da Vieste, sulla statale per Peschici, e non ci si può arrivare se non in macchina…..

Domenica 22 agosto 2004

Primo giorno di vacanza: non sappiamo ancora come muoverci e quindi, a piedi, ci incamminiamo in esplorazione. Dopo la colazione in centro (cappuccino e brioche, anche d’estate, non riesco a rinunciarvi), andiamo in una delle due spiagge principali di Vieste, scegliendo quella vicino al porticciolo in costruzione (ci mancava solo un altro po’ di cemento sulla costa per i riccastri! Lo scempio del territorio non ha limiti!) . La spiaggia è tutta libera ma è davvero sporca…non sappiamo ancora se questo è dovuto alla negligenza del Comune nell’effettuare la pulizia periodica o al malcostume dei bagnanti , ma non tarderemo molto a scoprirlo.

Purtroppo un vento davvero fortissimo ci stava ricoprendo di sabbia per cui, prima di trasformarci in mummie di sabbia, decidiamo di andarcene dalla spiaggia e fare un giro in centro….Marco deve assolutamente dare un’occhiata ai negozi ! Pranziamo in un posticino (Marco pasta, io pesce) e nel pomeriggio torniamo in spiaggia; per fortuna il vento è calato e si può rimanere. E’ bellissimo il sole di fine agosto, dalle quattro è già sopportabile anche al Sud, le temperature non sono così alte e io sono tanto contento. In mare si vedono i surfisti, ed io sono troppo contento !

Contattiamo la cugina di Marco e suo marito, che sono a Vieste in vacanza (però automuniti, il che fa la differenza), e ci spiegano che ci trovavamo nella spiaggia più brutta !!!! Della serie: turista fai da te !!! La sera cenetta in centro…..io e Marco continuamo a ripeterci che non dobbiamo spendere troppo e che siamo in appartamento per prepararci da mangiare, ma ….vabbè…..

Lunedì 23

Dopo la colazione in centro, passano a prenderci i cugini di Marco e ce ne andiamo tutto il giorno nel loro campeggio:Le Diomedee. Si trova a cinque km dall’abitato di Vieste, e si affaccia sulla baia di S. Maria di Merino.Una spiaggia dove tutti i villaggi turistici si affacciano,un sacco di animazioni e intrattenimenti che ti riempiono la giornata senza uscire da lì. Ci puoi trovare anche le bancarelle del mercato che vende cappelli, collane e vestiti(e tutto questo per la gioia di Marco).

Un ricordo di quel giorno un bracciale con una tavola da surf per me e una collana simile per Marco.Sono i piccoli oggetti che ti porti addosso che ti fanno ricordare bei momenti.

Il mare anche qua ti lasciava a bocca aperta, onde alte dove i surfisti si dilettavano nelle loro giravolte e velate.

Abbiamo camminato molto, i cugini di Marco gentilissimi ci hanno ospitato per pranzo nella loro roulette dove un piatto di orecchiette condite con rucola e cipolla soffritte, salsa di pomodorini ciliegia e olio pugliesi…da leccarsi i baffi.

E dopo questo pranzetto super siamo andati a bere il caffè in un bar sulla medesima spiaggia dove le brioches a poco prezzo ce le siamo fatte tagliare a metà da tanto grandi che erano.

Il figlio dei cugini di Marco, di nome Mattia poi verso sera si sentiva male con 39° di febbre.ovviamente su consiglio del medico di famiglia e senza medicine ci siamo recati immediatamente al pronto soccorso..coincidenza, noi avevamo l’appartamento tre salite dopo il PS.

E così passava un’altra giornata meravigliosa di vacanze e che vacanze!

Martedì 24

La mattina tentiamo di capire se queste navette, di cui appaiono gli orari nei pressi del pronto soccorso, e che ci dovrebbero porta
re alla spiaggia, passano. Chiediamo a qulacuno del posto come mai non passano agli orari previsti, e ci sentiamo rispondere un :”Qua fanno quello che vogliono” (non basta ! è bene aggiungere che quando ho chiesto chi ci fosse in giunta, una signora mi ha risposto Forza Italia, correndo subito a precisare però che non era la vera Forza Italia, quella di Berlusconi che vuole migliorare il paese e licenziare i dipendenti pubblici, ma della gente che ha poco a che fare con il nostro presidente del Consiglio imprenditore che fa il bene del paese) . Fabio non ci sta e finisce in Comune (aperto per due ore al giorno al pubblico, dalle 10.30 alle 12.30). L’assessore competente, molto gentile, ci spiega che molti mezzi sono guasti e che la manutenzione viene fatta a Foggia e in agosto è tutto chiuso….la nostra linea, quella che collega il Pronto soccorso al centro del paese, è la meno frequentata e quindi …il bus non passa. Peccato però che nei cartelli ci fossero sia gli orari di quest’anno che quelli dell’anno prima (senza che ci fosse scritta la validità dell’orario) !!! non solo ! cosa costava mettere un cartello per dire che il servizio non si effettuava per guasto dei mezzi o per problemi tecnici ? Finalmente arriviamo sul lungomare Enrico Mattei, a piedi, e rimaniamo incantati dal Faraglione, che è un grosso pezzo di roccia che si erge nei pressi del mare, vicino alla parte alta della città , che ha un castello e delle viuzze stupende che decidiamo andremo a visitare quanto prima. Quel pezzo di roccia calcarea si chiama Pizzomunno. La leggenda vuole che Cristalda, figlia di una divinità marina si sia innamorata di un viestano. I genitori della ragazza, non potendosi opporre, tramutarono l’infelice in uno scoglio che ogni anno nelle notti di luna piena ritorna uomo per incontrare la bella Cristalda . Io nonostante la crema protettiva 8 , inizio a scottarmi così decidiamo di cercare un posticino dove mangiare e nel primo pomeriggio mi riparo all’ombra, mentre in seguito facciamo una bella passeggiata, per poter ammirare mare e spiaggia in tutta la loro bellezza ! Decidiamo che durante questa vacanza sarebbe carino andare a visitare le isole Tremiti e le grotte marine, tuttavia , piu’ per pigrizia che per altro, alla fine non saremmo andati. In compenso ….una escursione in mountain bike che ricorderemo per tutta la vita !

Come tutte le cose che sembrano banali , noleggiare una mountain bike non è stato semplice. A Vieste centro ci sono solo due posti che noleggiano bici (l’APT ovviamente non sa chi siano queste persone)….il primo posto aveva ben 4 bici di cui due erano già noleggiate (sapete com’è, qualche turista che non si porta la bici da casa in auto c’è…) , una delle due rimaste aveva un piccolo problemino…..non aveva i freni. La tipa mi guardava come per dire “beh non vorrai non prenderla solo per questo piccolo dettaglio ?”….tra l’altro i prezzi non erano proprio bassi…14 euro al giorno li posso capire a S. Candido dove ti danno delle bici nuove di zecca, ma non lì dove nel foglio c’era scritto che il valore della bici era di 80 euro…..

Trovato un altro posto, dopo due giorni che cercavamo un secondo noleggio bici, finalmente siamo entrati in possesso di una mountain bike….un giro in officina per far gonfiare le gomme, ed eravamo pronti…di più …prontissimi !!!!!

Continua con il testo di Marco…

Mercoledì 25

E finalmente è arrivato il fatidico momento della pedalata Vieste-Peschici, 50km a/r,strada litoranea e deserto del sahara…

Ci alziamo alle sette e mezza e con grande foga e soprattutto fame comincia la nostra corsa.

Affiancando tutte le spiaggette lungo il nostro percorso, tra salite da “Giro d’Italia” e discese a 70km/h, ci fermiamo a fare colazione in un bar gestito da marito e moglie cordialissimi, che ci invitano a scrivere un articolo sul periodico “La Voce di Vieste”, sulle truffe che fanno parte oramai e con rancore della nostra quotidianità. In riferimento all’agenzia/stazione corriere di Vieste dove si trova un cartello con su scritto “INFORMAZIONI 0,50 €” e c’è un pullman Vieste-Foggia sabato alle ore 10.00, solo su prenotazione (e a ben 11 euro!) , proprio in una fascia oraria in cui guarda caso non c’è nessun collegamento da SITA / Ferrovie del Gargano (per inciso, partono da Vieste alle 6.15 sia la corriera della SITA che delle FdG, ma fino alle 11.30 non c’e’ nessun’altra corsa utile per prendere a Foggia i due intercity e l’Eurostar che in quella fascia oraria partono per il Nord Italia!).

E questo è solo un esempio di cosa abbiamo visto laggiù. Non sono razzista perché anche al nord ne succedono di tutti i colori ultimamente.

E dopo questa sosta ristoratrice (ovviamente cappuccino e brioche), la nostra meta si sta via via avvicinando. Infatti siamo appena a metà strada…non riesco piu’ a far le salite,vuoi per il caldo,per il poco allenamento e per la pancia piena, comincio a farmele a piedi allungando così i tempi di arrivo. Insomma dopo mille faticacce un cartello ci accoglie…BENVENUTI A PESCHICI…due ore e mezza di bicicletta ma ne è valsa la pena. Una cittadina vecchia,tutta bianca e costruita a ridosso della spiaggia sugli scogli. Scendiamo direttamente in spiaggia e finalmente tolti i vestiti ci tuffiamo in acqua, e che acqua! splendida!

E’ stata una vittoria arrivare fin qui,e io e Fabio increduli, ci godiamo lo spettacolo che ci viene offerto dalla natura. E per premiarci ce ne andiamo a mangiare nel ristorante che si affaccia sul mare.

Una mia grandissima (direi stupida) idea è stata quella di partire da Peschici alle tre del pomeriggio…sotto un sole cocente e neanche uno spiffero d’aria abbiamo imboccato la strada interna battezzata da me il deserto del sahara…solo campi aridi, ulivi lungo la strada e l’acqua, non c’era se non quel goccio che era rimasto nelle nostre borracce.

Abbiamo corso a petto nudo, su e giù per le colline,senza acqua per due ore.

E anche questa giornata era trascorsa,ricca di emozioni, di posti nuovi. secondo voi,la sera cosa abbiamo fatto…

Giovedì 26-Venerdì 27

Queste due giornate le abbiamo trascorse sul lungomare Enrico Mattei già nominato prima per il Pizzomunno. Abbiamo fatto molte foto in questi due giorni,abbiamo visitato il borgo antico,il castello,un posto incantato,dove le palme i fichi d’India abbondano e lo sfondo è sempre il mare. Le strette vie con mille scalini che portano al mare, il protagonista della nostra vacanza.

Non dimentichiamoci della simpatica avventura av
venuta in un a trattoria consigliataci da una ragazza del posto,dove le porzioni erano misere e i prezzi straripavano dal menù cartaceo.

E dopo protesta, giustamente di Fabio, siamo riusciti a farci fare un piccolo sconto.

Non sono mancati i momenti di shopping per i souvenir da portare a casa a familiari e amici.

La Puglia è una regione bellissima,noi abbiamo visto ben poco ma dove siamo stati è magnifica.

Tanto verde,aria pulita,spiagge e mare da vivere.Un consiglio…andate e giratela meglio che potete questa regione. L’Italia è bella.

Continua col testo di Fabio…

Sabato 28 – Il giorno della partenza.

Partire è un po’ morire, dice una nota massima, ma piuttosto che tornare sarebbe meglio spararsi….non sto parlando della voglia di rimanere a Vieste, che c’era tutta, e di godere delle bellissime spiaggette ed angoli incontaminati che siamo riusciti solo ad assaporare per poche ore, ma della sola idea di cambiare quattro mezzi per tornare a Padova!

Come avete letto infatti, rifiutatici di spendere 11 euro per fare un tragitto di 80km con un pullman privato che dubitavamo avesse anche le autorizzazioni necessarie per effettuare un servizio di linea (è il famoso fai-da-te che caratterizza gli italiani), dopo averne spesi 15 di treno per fare i 650km che collegano Padova a Foggia (si ringrazia “Il Sabato di Trenitalia”), ci siamo organizzati per bene…almeno , questo era quello che pensavamo.

Ore 9, partenza con il pullman per Peschici….tutto ok , quando arriviamo a Peschici Calenelle troviamo il mitico trenino delle Ferrovie del Gargano. Una sola carrozza (che fa da motrice), dico una sola, ed oltre un centinaio di persone, “armate” di bagagli, tende, zaini, e chi più ne ha più ne metta , che non riuscivano fisicamente a salire sul treno ! Il risultato è che il treno rimaneva fermo 5-8 minuti in ogni stazione (nei pressi di Rodi la velocità massima della linea era di ben 55km/h), accumulano ritardi su ritardi……a Cagnano Varano siamo scesi per trasbordare su un pullman. Da oltre due anni la ferrovia è interrotta per lavori (sembrerebbe anche importanti, visto che la tratta nuova che abbiamo visto dal pullman è su viadotto anche se rigorosamente a binario unico come nella migliore tradizione italiana, per non correre il rischio di poter aggiungere treni con una frequenza decente), e così…..saliamo su questo pullman . Visto il ritardo di oltre 40 minuti causato dall’affollamento della “carrozza delle Ferrovie del Gargano” , decidiamo di puntare anzichè verso Foggia verso S. Severo, dove il treno sarebbe arrivato più tardi. Fatti pochi metri dalla stazione di Cagnano , il pullman davanti al nostro, diretto a Foggia, fa un piccolo incidente con un auto di turisti francesi, causando ulteriore ritardo. Ma il bello doveva ancora arrivare: il nostro pullman improvvisamente ha un guasto al cambio e l’autista non riesce a cambiare marcia….il tutto in una delle numerose colline della zona. Io e Marco avevamo il biglietto del treno con una promozione per cui eravamo costretti a prendere esclusivamente quel treno, per cui se l’avessimo perso avremmo dovuto pagare il biglietto per intero! Non voglio tenervi troppo in ansia….. quel treno l’abbiamo perso.

Il nostro autista-eroe , dopo aver trabattato (termine veneto) con il retro del suo pullman, e’ riuscito a farlo ripartire , seppur a velocità ridotta, e quando siamo arrivati a S. Severo abbiamo scoperto che il nostro era l’unico intercity che non fermava lì ! In pratica , abbiamo visto sfrecciare al binario 1 il nostro treno che non si sarebbe fermato prima di Termoli !!

E pensare che tutti i treni escluso quello (persino gli Eurostar si fermano!) fermano a S. Severo !! Che sfiga !!! In biglietteria il sempre disponibile personale di Trenitalia si è rifiutato di rimborsarci il biglietto (“dovevate chiedere il rimborso entro le 12, sono le 13”), e ci aveva dato come unica alternativa il biglietto intero. Incazzato nero (dei trasporti da Terzo Mondo, poi parlano della Slovenia), ho deciso (Marco non era d’accordo) di prendere comunque il primo intercity e di spiegare al controllore che non era colpa nostra …ma delle Ferrovie del Gargano. Il controllore , una volta spiegata la situazione , è stato molto comprensivo (a lui vanno i più sentiti ringraziamenti), e così fino a Bologna siamo stati in compagnia di un po’ di gente, tra cui un ragazzo di Milano che aveva 39 di febbre, e non sapeva (come noi del resto) di essere a bordo di uno degli intercity più lenti dell’intera tratta. Dopo sole 13 ore dalla partenza da Vieste, eravamo a Padova.

Un ringraziamento ad Alberto e Greta che ci hanno risparmiato il penoso ritorno a casa dalla stazione di Padova in bus (leggete la sezione articoli per sapere cosa succede il sabato alla linea 18). Visitate la Puglia, merita davvero !!

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Ciao stea! Fighissimo! anche io e Andrea siamo stai a Vieste, ma per l’occasione ho sverginato la Picazzo nuova..
Non abbiamo goduto della mountain bike per le strade Vieste-Peschici-Manfredonia, ma lo stesso ho trattenuto il vomito con la testa fuori dal finestrino (pareva brutto vomitare sul velluto blu nuovo….)
Cmq bel posto, un pò zozzoni e esosi nei prezzi, ma si sa che quando vai in vacanza oltre alla carta di credito devi portare anche le supposte di vaselina!!
un bacione ciao

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