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Il sonno disturbato nella CFS ed i meccanismi che ne stanno alla base.

Da alcuni mesi il sonno notturno praticamente non c’è, mi giro e muovo in continuazione e la mattina non riesco più ad andare a lavoro in condizioni decenti.
Ho cercato con tutte le combinazioni di alimentazioni e prodotti naturali e niente, non ce la faccio.
Con una storia di OSAS mal diagnosticata (infatti qualsiasi terapia efficace nelle OSAS a me , come a tutte le persone con CFS, peggiora la sintomatologia), mi sono accorto che davvero vanno letti al contrario i consigli per un buon sonno notturno delle OSAS, se hai CFS. Il CPAP notturno mi aumentava la stanchezza diurna, i due dolorosi interventi di setto nasale ,tonsillectomia e uvulopalatoplastica si sono rivelati completamente inutili (e con un dolore tremendo dopo l’intervento) , e…. oggi vi voglio parlare di quello che ho scoperto (ma non è una scoperta) riguardo le benzodiazepine. NON prendetele se non dietro stretto controllo medico. Sono sostanze che possono dare forte dipendenza, sintomi di astinenza, possono diventare un vero inferno per chi poi non riesce più a farne a meno. Detto questo, per qualche giorno , dopo consiglio medico, ho iniziato a prenderne una dose bassissima (ancora meno di quella prescritta dal medico di base) prima di andare a letto e finalmente ho dormito bene. Mi sembra quasi un miracolo . La nostra cara amica melatonina che ho preso per settimane era acqua fresca. E’ interessante notare che nel caso di sonnolenza diurna da apnee ostruttive nel sonno questa classe di farmaci , come pure l’assunzione di alcolici, sono assolutamente sconsigliate mentre per i disturbi del sonno nella CFS possono – e dico purtroppo – essere efficaci. A questo link trovate l’articolo : http://phoenixrising.me/archives/14527 . Per quanto riguarda il meccanismo che potrebbe spiegare la scarsa produzione di GABA e lo stato di perenne eccitazione del sistema nervoso centrale, sono riuscito a trovare la traduzione in italiano del famoso dr. Pall. Detto questo, pur avendo preso praticamente tutto quanto lui diceva, non sono riuscito ad invertire la tendenza al peggioramento. http://www.infoamica.it/sensibilizzazione-neurale-la-chiav…/ . E’ interessante però secondo me capire la logica completamente differente che guida il “sonno non ristoratore” delle OSAS da quello della CFS. Buona domenica a tutti e … fatemi sapere se qualcuno di voi prende un innocuo integratore di L-teanina per riposare meglio la notte (ad esempio Solgar Amino Dreams) e se , nella CFS, lo/la ha aiutato/a. Buona domenica (e non assumete benzodiazepine).

2 risposte su “Il sonno disturbato nella CFS ed i meccanismi che ne stanno alla base.”

Anch’io ho un OSAS mal diagnosticata, fibromialgia (più sospetta sensibilità chimica multipla) e insonnia cronica. Prendo 0,25 mg di Xanax per dormire ma mi fa poco effetto. Non voglio alzare la dose perché rischierei di ricadere nel tunnel delle benzodiazepine (10 annin di Tavor). Comunque è dura andare avanti…

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