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Renzi ed il caso Tempa Rossa

Non è mia abitudine commentare i fatti di cronaca perché trovo spesso articoli più interessanti che condivido in rete , scritti in modo più articolato e più comprensibile e preferisco condividere quelli. Il caso di Tempa Rossa però mi lascia allibito come pochi altri.

renzi tempa rossa

Renzi continua a ribadire la necessità di “non interrompere” attività come quelle di Tempa Rossa dove gli IMPRENDITORI (occhio, IMPRENDITORI) hanno smaltito (leggi: sversato) rifiuti pericolosi (per la salute e l’ambiente) qualificandoli come pericolosi, hanno REINIETTATO nel sottosuolo rifiuti tossici della lavorazione del petrolio in un paese in cui l’aria è irrespirabile eppure è consentita la coltivazione di ortaggi, frutta, ecc. E Renzi difende a spada tratta questo modo di fare imprenditoria, e di come “il fine” (“sbloccare le opere”) giustifichi tranquillamente i mezzi (il famoso emendamento). Ci troviamo di fronte ad un caso in cui un emendamento è servito per fare opere e premiare società guidate da persone (dirigenti, ecc.) che hanno AVVELENATO l’ambiente, il territorio e le persone. Renzi è in prima linea per difendere questo modo di fare. Certo che dice che è giusto che la magistratura punisca i colpevoli, ma si capisce benissimo che per lui sono “dettagli”. In Economia politica l’inquinamento di mari, terreni, ecc. da parte di industrie ecc. viene chiamato “esternalità negativa”. Costerebbe troppo in termini di competitività (magari con la Cina ?) smaltire e depurare tutto in casa , per cui …. si scarica fuori, ed sce dal conto dell’impresa ed entra in quello di tumori , inquinamento e …spesa pubblica. Sono schifato.

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