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Sulla temporizzazione del semaforo tra via Giolitti e via Galante a Padova

Ho notato da alcune settimane il raddoppio del tempo di attesa dell’uscita viaria dal quartiere di Via Giolitti su via Venezia, a Padova.
Penso che un significato ce l’abbia, ovvero far fronte all’auspicato aumento di traffico di auto che , da padova est, dovrebbero percorrere via Friburgo anziché la Stanga per andare verso il centro città.
Mi sembra però che si sia esagerato, dato che il flusso di auto da via Venezia sulla strada “in piano” anziché sul cavalcavia sia decisamente basso rispetto al tempo concesso, e invece non si riesca, nelle ore di punta , ad uscire dal quartiere con un solo verde, e l’attesa successiva dura ben 60 secondi. Quando non c’è traffico, aspettare un minuto mi sembra esagerato, soprattutto tenendo conto che l'”altro” flusso di traffico (quello di via Venezia) dispone anche , volendo , di un cavalcavia.
Ma la questione della pericolosità riguarda la coda che si crea per chi, provenendo dalla zona industriale o da via Venezia (Decathlon , per capirci), deve sostare sotto il cavalcavia attendendo il verde per entrare in quartiere a S. Lazzaro. I tempi di attesa così lunghi e lo spazio ridotto fanno sì che, almeno nelle ore di punta,  lo spazio sotto il cavalcavia sia insufficiente, facendo debordare le auto dalla carreggiata e intralciando la circolazione a chi percorre via Venezia (nel tratto pianeggiante) in direzione Ponte di Brenta.

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