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Zapatero:”su Berlusconi taccio per rispetto istituzionale”.

da “Repubblica ” di ieri

PARIGI – “Se mantengo il silenzio è per un segno di rispetto e cortesia istituzionale”. Il primo ministro spagnolo Josè Luis Zapatero risponde ai giornalisti, a margine del suo incontro a Parigi con il presidente francese Sarkozy, e così si esprime all’indomani della conferenza stampa che ha tenuto alla Maddalena con Silvio Berlusconi al termine dell’incontro bilaterale Italia-Spagna. Durante la quale il presidente del Consiglio si è visto costretto a rispondere (e lo ha fatto con durezza, tornando ad attaccare la stampa) a una domanda di un giornalista del quotidiano spagnolo El Pais che gli ha chiesto se avesse mai pensato di dimettersi dopo lo scandalo-escort.

Nel corso della conferenza stampa Berlusconi è anche tornato sulle critiche che una sua battuta aveva suscitato, nel 2008, quando cioè riferendosi all’alto numero di ministri donna nel governo Zapatero aveva parlato di un “governo troppo rosa”. Ieri, il chiarimento di Berlusconi (“era solo ammirazione”), oggi il commento del primo ministro spagnolo: “Tutti conoscono la mia opinione sull’eguaglianza fra uomo e donna – ha detto – ma fra governi abbiamo buone relazioni, abbiamo progetti comuni. Sono incontri istituzionali e dunque io rispetto sempre questi incontri e il ruolo che dobbiamo mantenere. Tra governi siamo obbligati a mantenere una politica di prudenza”.

A rincarare la dose, anche la vicepresidente del Consiglio, Elena Salgado, che secondo quanto riferito dal quotidiano El Periodico, rispondendo a una domanda su come mai nessun esponente del governo avesse risposto a Berlusconi, ha detto che quel silenzio “non può essere interpretato in altro modo che come gesto di cortesia nei confronti della persona che in quel momento rappresentava il nostro ospite”. Sulla stessa linea l’altra vicepresidente spagnola, Maria Teresa Fernandez de la Vega, che ha ricordato il carattere istituzionale dell’incontro di ieri alla Maddalena. Quanto alle frasi di Berlusconi, “è evidente che si può essere d’accordo con lui o no, ma sono dichiarazioni fatte da un presidente del governo e non sono solita commentare, come vicepresidente, le esternazioni di alti rappresentanti e capi del governo di altri Stati”.

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