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Ibiza, nel cuore e nella mente


Il giorno dopo del ritorno da Ibiza, sono ancora emozionato. Troppe cose da raccontare e da dire. Al primo posto sicuramente la musica. Il giorno stesso del mio arrivo, alle undici, ero con Elena e Marcelo all’Amnesia per l’apertura della stagione Matinee. Purtroppo continuo a pensare – checché ne dica Didac che però lavora per il Matinée quindi qualsiasi cosa facciano è la migliore – che l’Amnesia non abbia nulla a che vedere con lo Space.

E così , in una discoteca strapiena ogni limite (perchè secondo me tiene metà della gente dello Space che pare verrà incredibilmente abbattuto l’anno prossimo), con oltre 400 persone in coda alle 4 del mattino (la chiusura è stata alle 7.30), proprio a quell’ora sono crollato e sono tornato in albergo. Mancavano ancora in consolle Andre Vicenzzo, Taito Tikaro, insomma i miei preferiti.

Per fortuna che c’è qualcuno (più di qualcuno a dire il vero) che si è attrezzato con strumenti professionali ed è riuscito (l’uso di fotocamere e videocamere è proibito in tutte le discoteche, e io i pochi video che ho catturato li ho fatti con l’E65) a catturare una parte del pezzo che mi sono perso.

Mercoledì sera ero già in lista gratis, grazie al mio amico Mario di Barcellona che lavora per il principale concorrente del Matinée che ora gestisce l’appuntamento della domenica sera a Barcellona con Rafa Ariza, Iordee e J. Louis che erano dj del Matinée e che anzi hanno fatto crescere l’organizzazione fino a diventare un punto di riferimento mondiale per la house elettronica. Ma non vi ho ancora raccontato come è andato il mio ultimo giorno a Ibiza…

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