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Le altre famiglie

A distanza di quasi un anno dall’ultima sentenza in materia, la Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in merito alle coppie di fatto equiparando in tribunale il matrimonio alla convivenza. E’ il caso di Antonino B., che denunciato per maltrattamenti in famiglia ai danni della convivente Vincenza, aveva respinto l’ordine di custodia cautelare emesso dal tribunale di Napoli nei suoi confronti perchè “la persona offesa era una semplice conviventee non sua moglie.

La quinta sezione penale della Cassazione ha però dichiarato impensabile il ricorso e ha ribadito che la “famiglia”, secondo la legge, è ogni consorzio di persone tra le quali per strette relazioni e consuetudini di vita, siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile periodo di tempo e aggiunge che, in questo contesto sono da considerarsi famiglie a tutti gli effetti anche le “famiglie di fatto”, basta soltanto che “si tratti di un rapporto stabile, sia pure naturale e instaturo tra due persone con legami di reciproca assistenza e protezione“.

Nessuna obiezione dal nuovo governo che, nella persona di Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, fa sapere di ritenere  “accettabile” la sentenza ma precisa anche che, non esistendo in Italia discriminazioni per chi decide di non contrarre matrimonio, non c’è ancora nessuna necessità di introdurre delle riforme diverse da quelle previste dalla Costituzione. Immediata la replica di Anna Paola Concia, deputata PD, che dichiara: “I casi sono due, o i giudici della Cassazione sono cocciuti nel dire, come l’Europa civile, che le coppie di fatto sono famiglie, o a essere cocciuti sono i politici, che si ostinano a negarlo. La Cassazione registra la realtà, la politica quando lo farà?“.

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