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E dietro i figli del Cavaliere rispunta il conflitto di interessi

dal “Mattino” di oggi

ROMA. Berlusconi continua a dire che i suoi figli «non si tirerebbero indietro » per salvare Alitalia, compagnia di bandiera. Fini afferma, per salvare il pudore, che i figli di Silvio probabilmente non sono nemmeno interessati» alla cordata privata che dovrebbe prendere il posto di «Air France». Ma le sue parole sembrano acqua gettata sulla polemica già nata: Berlusconi porta la famiglia in un nuovo conflitto di interesse, mentre si candida a guidare il governo. Berlusconi non si preoccupa di distinguere il futuro eventuale di una funzione pubblica dal ruolo privato di imprenditore. Se la prende con gli altri, mentre li invita a salvare la compagnia aerea: «Non facciamo come fanno con me in campagna elettorale, che non ci danno un euro». E aggiunge: «Fossi in loro, penserei che mi converrebbe aiutare chi riduce le tasse». Una promessa di comportamento futuro, pensando al passato dei condoni fiscali, mentre i dipendenti pagavano fino all’ultima lira. La polemica più arrabbiata la fa il dipietrista Felice Belisario. Dice che le parole di Berlusconi sulla cordata con i propri figli, sono da «irresponsabile»: rischiano di far saltare l’accordo con Air France; rivelano una concezione nè liberale nè liberista, «ma nei fatti – dice l’organizzatore di Idv – fortemente dirigista e in evidente conflitto d’interessi».
Sopratutto, non spiegano perchè Berlusconi non abbia risolto il problema nei cinque anni del suo governo. Perchè i suoi figli non hanno pensato prima di acquistare la nostra compagnia di bandiera. In campagna elettorale, sta venendo fuori «il vero Berlusconi». Un incitamento velenoso viene dalla destra di Daniela Santanch: «Dai Silvio, torna a fare il Berlusconi, e metti i soldi davvero per Alitalia ». Per evitare Air France, occorre che gli imprenditori italiani mettano subito mano al portafoglio: «Se invece la cordata italiana  la solita bugia elettorale, allora si sta davvero giocando con il fuoco, e dopo le elezioni gli italiani rimarranno a terra ».
Massimo D’alema mostra di credere poco all’impegno dichiarato da Berlusconi e invita gli eventuali partner di una cordata italiana, «se ci sono» anche in famiglia, a darsi da fare. Allo stato per evitare il fallimento di Alitalia, c’è solo l’offerta di Air France. «Libertà e giustizia» chiede a tutti «un impegno a varare una legge severa e moderna sul conflitto d’interessi», prima di mettere mano a qualsiasi altra forma. Il settimanale Panorama (famiglia
Berlusconi) ricava, da «fonti riservate del ministero dell’Economia», che l’offerta di Air France costerebbe allo Stato tra 1, 7 e 2,5 miliardi di euro, se no rinegoziata.

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