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La fortuna di chiamarsi Valentina G

dal “Mattino” di oggi

Una delibera della giunta regionale fa assumere senza concorso la sorella del presidente 

di Ilario Simonaggio *
Nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto del 25 settembre 2007 compare la delibera della Giunta regionale numero 2625 del 7 agosto 2007.
Questa delibera, fa propria la stabilizzazione dei lavoratori precari, assunta nella legge finanziaria 2007 dal Governo Prodi, per 6 dirigenti amministrativi della Regione Veneto.
La medesima delibera autorizza infine alcuni incarichi dirigenziali tra cui «la conferma a tempo indeterminato nell’incarico di dirigente in comando presso l’Azienda Ospedaliera n. 1 di Padova conferito alla dottoressa Valentina Galan».
Si tratta di una delibera nominativa ad personam.
Ci lasciano sorpresi i due pesi e due misure!
Sperando di avere risposte chiare dalla Giunta regionale del Veneto, facciamo osservare quanto segue:
1. La normativa è in vigore dal 1º gennaio 2007. Dopo 8 mesi, la Giunta Regionale assume un provvedimento di stabilizzazione di alcuni dirigenti regionali (per altro due in comando presso altre amministrazioni) del ruolo amministrativo.
Le categorie del pubblico impiego Cgil Cisl Uil richiedono da gennaio 2007 l’applicazione della legge per il personale di tutti i ruoli e in particolare per il ruolo sanitario considerata l’urgenza e indifferibilità di garantire le prestazioni e gli standard assistenziali. Dopo mesi si è raggiunto l’accordo per il personale del comparto, ma non è ancora stato reso operativo.
La nostra richiesta è stata supportata dall’intero Consiglio regionale del Veneto.
Per la dirigenza sanitaria (medici, farmacisti,psicologi, fisici, chimici, biologi, ecc.) nonostante l’impegno degli Ordini professionali e personale dei consiglieri Leonardo Padrin e Remo Sernagiotto la situazione è ancora senza alcun ipotesi di accordo.
Altre Regioni dimostrando ben altra attenzione e disponibilità hanno già assunto e stabilizzato il personale precario necessario a garantire i servizi.
Vogliamo sperare che i diritti delle persone dipendenti della Regione che attendono la stabilizzazione siano trattati allo stesso modo, a prescindere che si tratti dei parenti ed amici dei potenti e che i diritti delle persone ammalate meritino almeno analoga attenzione.
Sino ad oggi non è avvenuto, ma almeno si rimedi in fretta vista la gravità della situazione nei servizi sanitari.
Pensiamo che la difformità di trattamento sia uno schiaffo dato alle pari opportunità e agli stessi Ordini professionali e al Consiglio regionale.
2. La dottoressa Valentina Galan, dipendente del comparto Autonomie Locali, è iscritta nei ruoli della Regione Veneto, assunta nel comparto categoria D, è comandata nel 2005, a svolgere presso l’Azienda Ulss 16, in comando nel ruolo di dirigente, la progettazione regionale della Organizzazione Mondiale di Sanità (Oms) Città Sane. Il rapporto in comando con l’Ulss 16 termina il 15 febbraio 2006.
Con delibera numero 185 del 14 marzo 2006 si dispone il trasferimento in comando per un anno come dirigente presso l’Azienda Ospedaliera di Padova per un incarico relativo a «progetto di comunicazione».
Con delibera numero 231 del 22 marzo 2007 si dispone la proroga per un ulteriore anno del comando presso l’Azienda Ospedaliera di Padova.
Con la delibera Regionale 7 agosto 2007 si fa transitare nel ruolo dirigenziale a tempo indeterminato — senza concorso pubblico — in Azienda Ospedaliera di Padova la dottoressa Valentina Galan.
Ci esimiamo da qualsivoglia valutazione sulla necessità e urgenza dei progetti e dei risultati attesi, tenuto conto il grande investimento economico che dura da un triennio.
Ci possiamo solo interrogare, in attesa di risposta, se:
a) tutti i dipendenti della Regione hanno percorsi di carriera così felici e tempestivi senza concorso pubblico e grazie all’uso disinvolto degli istituti contrattuali esistenti?
b) Un progetto di comunicazione, tenuto conto dei paurosi vuoti di organico in tutti i ruoli dell’Azienda Ospedaliera di Padova, è davvero meritevole di impiegare un dirigente qualificato in comando dalla Regione Veneto?
c) Le risorse umane ed economiche pubbliche sono state utilizzate in modo appropriato, senza sprechi ed ottenendo i risultati attesi del progetto di comunicazione, visto che non conosciamo né l’entità né la qualità del prodotto finale?
La Cgil ritiene che si dovrebbe sempre creare e dare equità di opportunità e di trattamento ai lavoratori, a prescindere dai nomi e cognomi portati, stabilizzando con contratti a tempo indeterminato tutti i lavoratori precari.
*(segretario generale della Cgil di Padova)

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