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Milano-Venezia: la linea ferroviaria diurna (con pausa colazione)

Decine di manifesti , depliant e anche qualche pezzo di pagina di giornale comprata. Trenitalia festeggiava circa tre anni fa l’abolizione degli interregionali sulla tratta Venezia-Veronaed il contestuale raddoppio dei treni intercity (tra Verona e Milano, rimangono un interregionale ogni ora più gli altri intercity/euro star ecc.) con una grande campagna mediatica : “ 48 treni al giorno sulla Milano-Venezia”. 48 treni al giorno , sicuramente distribuiti molto male. Da Verona a Padova per ben due ore la mattina non c’è alcun treno ; Vicenza soffre ovviamente dello stesso problema (11.20-13.20, chiamala “ora non di punta” !), per cui Trenitalia garantisce tre corriere tra Vicenza e Padova con tempi molto competitivi : un’ora circa – traffico permettendo – per un percorso di poco meno di 30km.

Ma se a qualcuno venisse la malaugurata idea di finire tardi la sua giornata lavorativa nel capoluogo veneziano, si troverebbe a piedi. L’ultimo treno per Milano parte infatti alle 19.51 . Fine. Stop. Un treno che pure percorre quella tratta , l’Euronotte per Nizza, ferma solo a Verona saltando Desenzano Brescia e Milano. Troppi furti o forse troppo poche le cinque carrozze che compongono il treno.

Il genio del marketing di Trenitalia ha colpito ancora , di recente: complice l’attivazione importantissima dei quadruplicamenti veloci (220km/h) tra Padova e Mestre e tra Pioltello (MI) e Treviglio, la separazione dei flussi di traffico dei treni regionali dalle altre tipologie di treno permette di lanciare un nuovo Eurostar : 1 ora e 54 minuti per percorrere i 230km tra Padova e Milano senza fermate intermedie, alla velocità commerciale di circa 120km/h (la linea Venezia-Milano consente velocità mai inferiori a 150km/h e per una trentina di km anche di oltre 200km/h). Quando sono andato ad acquistare il biglietto per quel treno, che impiega appena dieci minuti in meno di un Eurostar city che però ferma in altre 4 stazioni intermedie, ho notato che il prezzo era di 4 euro più caro (25 euro contro 21).

Quindi, ipotizzando che i viaggiatori siano comunque in numero inferiore in un treno che serve un numero minore di stazioni, con questa politica tariffaria certamente Trenitalia vuor far scappare i viaggiatori da un treno che ancora nessuno conosce. Complimenti. E dire che invece la funzione di tale treno dovrebbe essere quella di alleggerire i treni ordinari (oramai solo intercity) che fermano in molte stazioni e che spesso accumulano ritardi per il sovraffollamento nelle ore di punta !

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