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Quando ci stai 5 minuti a fare un km con le strade deserte…

Padova, la città dei semafori (a onda rossa).

Domenica scorsa sul Mattino è apparsa una lettera in cui un altro motociclista (che prima di tutto è un cittadino che va a lavorare e si sposta ogni giorno per questo motivo) spiegava la irrazionalità dell'”onda rossa” che costella il tragitto Corso Garibaldi / Via Trieste / Via Gozzi .
Oltre a sottoscrivere in pieno tale lettera ed unirmi a quanti chiedono che il Comune si faccia carico di semaforizzare in modo corretto le corsie esistenti, voglio mostrarvi un altro punto nero che , in seguito al restringimento da due ad una corsia della carreggiata di Corso Garibaldi all’inrocio con via Giotto, paralizza per buona parte del tempo bus , auto e motocicli in direzione stazione.

Infatti, accade che ci sia il rosso per svolta a sinistra per via giotto (corsia bus /taxi, che vorrei tanto diventasse anche per moto e ciclomotori) ma il verde per andare dritto. Ecco che se c’è nel tratto ristretto ad una corsia , o subito davanti, c’è un bus che deve svoltare in via giotto, stanno tutti fermi ! E viceversa, ovviamente. Basterebbe sostituire le due direzioni con una unica , e allungare il verde , per fluidificare non poco il traffico.

Subito dopo, come segnalava l’accorto lettore di domenica, il contrario. Sebbene sarebbe auspicabile consentire sempre la svolta a destra , dato che ci si immette su una corsia indipendente dalle due che arrivano da Viale Codalunga in via Trieste, il semaforo dà il verde sia per la svolta che in direzione Stazione, con il risultato che appena scatta il verde, chi (tutti tranne i bus) deve entrare in via Trieste, si ferma dopo dieci metri all’attraversamento pedonale. E poi al semaforo delle corriere sita. E poi a quello con via Gozzi. Tutti a “onda rossa”.

Speravo che in cinque mesi, o i vigili, o qualcuno degli Assessori si facesse carico del problema…..e invece…

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