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No al raddoppio dell’inceneritore di San Lazzaro (PD)

A S. Lazzaro un inceneritore brucia 71’000 ton. all’anno di rifiuti. Ti diranno che non fa male:

E’ UNA BUGIA!Nelle zone adiacenti agli inceneritori si registra ovunque un notevole aumento di casi di tumori. Le polveri viaggiano col vento anche a distanze notevoli.Adesso lo vogliono raddoppiare: guarda la piantina: casa tua è così distante?

A S. Lazzaro un inceneritore brucia 71’000 ton. all’anno di rifiuti. Ti diranno che non fa male: E’ UNA BUGIA! Nelle zone adiacenti agli inceneritori si registra ovunque un notevole aumento di casi di tumori. Le polveri viaggiano col vento anche a distanze notevoli.Adesso lo vogliono raddoppiare: guarda la piantina: Quando si bruciano i rifiuti, questi non spariscono affatto: si trasformano in altre sostanze, alcune molto tossiche e pericolose. Per bruciarli si devono usare sostanze aggiuntive come l’ossigeno dell’aria, per cui alla fine avremo più sostanze che all’inizio e saranno: scorie e ceneri che andranno in discariche speciali, polveri fini e nanoparticelle enormemente più piccole e pericolose dei PM10. Inoltre avremo aggiunto all’aria quantità davvero spaventose di CO2, il più dannoso dei gas serra. Non sparisce proprio niente, anzi: I RIFIUTI AUMENTANO!L’energia prodotta è minima, molto meno di quella con le normali centrali elettriche; in compenso si distruggono materiali riciclabili (metalli, plastica, carta, vetro) che potrebbero essere riutilizzati e che comunque dovranno essere ricostruiti! Conviene solo ai gestori dell’inceneritore: ACEGAS APS (cioè comuni di PD e di TS) perché sovvenzionati dallo Stato con i soldi dei cittadini.

Soluzioni alternative ci sono: si chiamano raccolta differenziata, riciclo, riuso, compostaggio, trattamento meccanico biologico …

Il Comitato Padova Ambiente Territorio Salute è costituito da cittadini di ogni orientamento politico, preoccupati del fatto che una terza linea verrà aggiunta all’inceneritore di Padova (S. Lazzaro), che brucerà più del doppio dei rifiuti di adesso: 520’000 kg al giorno!! SIAMO FAVOREVOLI ad una gestione dei rifiuti (ben diversa da quella attuale) che percorra la strada seguente:

1. Ridurre i rifiuti: si può! Occorre essere più responsabili; occorre creare protocolli di intesa tra amministrazioni, produttori e distributori di beni come già avviene in altre città (Firenze).

2. Aumentare la raccolta differenziata passando dall’attuale 40% ad almeno il 70%; utilizzare il metodo porta a porta che consente al cittadino virtuoso di risparmiare sulla tariffa, avere meno inquinamento nell’aria, ridurre l’effetto serra e quindi il riscaldamento globale. In questo senso un esempio ci viene dai vicini comuni del trevigiano che si riconoscono nel consorzio Priula (per informazioni www.consorziopriula.it)

3. Accelerare il riuso, riciclo, recupero; differenziare non serve a nulla se poi non si attua un recupero dei materiali. Occorre investire in questa direzione tutte le energie seguendo anche le direttive impartite dall’UE e dal ministero dell’Ambiente (www2.minambiente.it).

4. Usare sistemi alternativi all’incenerimento come il compostaggio e il trattamento meccanico biologico per ridurre le frazioni organiche presenti nei rifiuti non raccolti in maniera differenziata (www.compost.it)5. Mandare il poco residuo inerte in discarica; se le linee precedenti verranno seguite, le discariche potranno essere poche, controllate e non inquinanti.

SIAMO CONTRARI

all’uso dell’incenerimento come sistema di smaltimento dei rifiuti perché questi impianti sono:

1. pericolosissimi per la salute dei cittadini e non solo di quelli che abitano vicino all’inceneritore. Le sostanze nocive emesse (furani, diossine, polveri ultrasottili, …) vengono trasportate dal vento. Molti studi hanno individuato negli inceneritori una causa di aumento dei tumori. L’ultimo riguarda proprio la zona padovana. (Istituto Oncologico Veneto – Reg. Tumori)

2. Costosi per la collettività: gli inceneritori sono finanziati dai cittadini attraverso i CIP6 (voce A3 della bolletta dell’ENEL); paghiamo per fornire “loro” la materia prima; paghiamo perché producano energia; paghiamo perché ci diano l’energia; paghiamo per ricomprare le bottiglie di plastica che hanno bruciato: noi paghiamo sempre … basta! Sono 5 miliardi e mezzo di euro all’anno, vi sembra una sciocchezza? (GSE FISE Assoambiente, prot. 59930)

3. del tutto fallimentari come produzione di energia; il loro rendimento, tenuto conto di tutto, si aggira attorno al 5%, molto meno di una centrale elettrica. Chi è così pazzo da investire in un’impresa del genere?

4. inutili perché non eliminano i rifiuti, ma trasformano materiali spesso riciclabili in qualcosa di impalpabile ma enormemente più pericoloso: fumi, scorie e ceneri (30%), che vanno in discariche speciali. Quindi gli inceneritori non eliminano neanche le discariche.

CI SENTIAMO PRESI IN GIRO La terza linea si sta realizzando con una Valutazione dell’Impatto Ambientale che sembra un modo per far star buoni i cittadini preoccupati. Infatti il progetto è già stato approvato con delibera regionale 3361 del 2003. Addirittura la provincia ha già previsto (provv. 5140/07) che le scorie (ceneri pericolose) dell’incenerimento andranno a finire nella discarica di Roncajette. ACEGAS APS è l’azienda che gestisce la raccolta differenziata: avrebbe quindi interesse a ridurre i rifiuti. ACEGAS APS è l’azienda che gestisce l’inceneritore: ha quindi interesse ad avere più rifiuti da bruciare … per bruciare i rifiuti è profumatamente pagata … Indovinello: quale dei due interessi prevale? Ci incontriamo ogni primo e terzo martedì del mese alle 21.00 nella sede WWF in via Cornaro 1/A. Vieni a trovarci e scrivici a comitatoats@gmail.com – tel. 049 8074003

NON LASCIARE CHE BRUCINO IL TUO FUTURO COME SE FOSSE UN RIFIUTO

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