Quando d’Alema definì Mediaset “una risorsa per il Paese”

Da qualche giorno sulle reti Mediaset appaiono degli spot che ingannevoli è dire poco ; si trattasse delle alghe di Wanna Marchi, il popolo ora sarebbe vaccinato (si spera) dalla cronaca dei giornali e da qualche trasmissione di approfondimento sul caso.

Invece si tratta del referendum del 25-26 giugno sul quale saremo tutti chiamati a dire la nostra, sulla riforma costituzionale , che prevede il cambiamento di 53 articoli su  139.

Nello spot Mediaset si dice, testualmente che la riforma "tra l'altro, riduce il numero di deputati alla Camera ed al Senato". Facesse solo quello, correrei a votare SI. Tra l'altro – ma questo lo spot di Mediaset non lo dice- , questa riforma, renderà difficile fare nuove leggi , per la confusione di ruoli tra Camera (che dovrebbe emanare leggi per le materia di competenza dello Stato unitario) e il nuovo Senato Federale (che si occuperebbe delle leggi di competenza esclusiva regionale, cioè, con la riforma, sanità, scuola e polizia locale ). Tra l'altro – sempre per dire quello che lo spot non dice – il Primo Ministro e non più il Presidente della Repubblica, avrebbe la possibilità di sciogliere le Camere senza nemmeno riferire in Parlamento, tenendo letteralmente "in ostaggio" il Parlamento minacciando di tornare a nuove elezioni qualora la sua maggioranza non lo appoggi in tutto ciò che egli vuole fare (a parte un raro caso , e cioè quando lo stesso Parlamento non indichi immediatamente il nome di un nuovo Primo Ministro votato da almeno due terzi dei rappresentanti). Tra l'altro, ben 7 membri della Corte Costituzionale, l'organo che ha il compito di giudicare se le nuove leggi rispettano la Costituzione – che è la carta fondamentale dello Stato – contro i 5 di adesso, sarebbero di nomina di Camera e Senato, e quindi aumenta , con questa riforma, la presenza governativa in un organo che dovrebbe essere il piu' estraneo alle maggioranze politiche presenti in Parlamento.

Tutto questo Mediaset non lo dice. Mi fa venire in mente il mio caro amico Marco , una delle persone più buone che io conosca, che parlando della riforma della Legge Biagi (un'addetta al call center di Fastweb una volta mi disse:"Almeno Biagi ha pagato per le sue idee…") , mi disse :" Beh almeno se uno è interinale può lavorare quando vuole". Ecco, un'informazione alla Mediaset , e questi sono i risultati (Vedere anche il sito www.anagrafeprecari.it) .

Devo dire che è stato sconfortante per me cercare su decine di siti, qualche documento che spieghi perchè, dal punto di vista tecnico e giuridico, questa riforma non solo è un pasticciaccio, ma anche periocolosa per il bilanciamento dei poteri (esecutivo, legislativo e giurisdizionale) che devono essere sempre separati in uno stato di diritto. Una marea di "vota NO per salvare la Costituzione , la libertà, contro la destra autoritaria, per salvare la democrazia" . Sì, ma perchè la democrazia è in pericolo ? E soprattutto, perchè si cambia questa Costituzone ?

Propongo ai lettori del blog un link che , anche se necessariamente difficile perchè complicatissima è la riforma che è stata varata (e secondo me è così complessa anche per renderla incomprensibile nei contenuti ai più) , tenta di spiegare cosa cambia se vince il SI al referendum. E un invito, votate NO.

 

0 pensieri riguardo “Quando d’Alema definì Mediaset “una risorsa per il Paese””

  1. Vorrei ricordare che la riforma della Costituzione fu voluta dal nano venefico per garantirsi una sorta di potere assoluto nel caso fosse stato rieletto!
    Tutto il resto è soltanto un pasticciaccio fumoso e velleitario, partorito da un gruppetto di teste di c***o. Tuttaltra cosa rispetto ad un progetto realmente democratico e moderno.

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