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Per loro adeguamento immediato all’inflazione

Vi ricordo che a Barcellona, alle due di notte, di domenica, ho speso 4 euro per fare 5 km (marzo 2006). Ecco l'altra metà del Paese , quella non a reddito fisso, dove gli aumenti sono garantiti per legge…dal "Mattino" di sabato.

 

Manca solo l’approvazione della delibera da parte della giunta comunale.

In base all’accordo che le associazioni dei tassisti (Cna, Upac e Claai) hanno raggiunto con la commissione, assessore al commercio Ruggero Pieruz, le tariffe dei taxi crescono del 3 %.

La corsa minima (quella che scatta entro 1.900 metri) passa da 4,75 a 5 euro. Una vera stangata, visto che, tra poche settimane, è come se dovessimo sborsare, per un viaggio minimo, le vecchie 10.000 lire.

Le tariffe delle 150 macchine della cooperativa Corapa erano già cresciute del 2,4% a partire da luglio 2005, dopo che l’assessore Pieruz, con l’aiuto dell’Adiconsum (che fa parte della commissione), era riuscito a congelane per sei mesi. Tutta colpa del «maledetto» regolamento interno, che obbliga il Comune ad adeguare le tariffe ogni anno in base ai dati Istat sull’aumento generale dei prezzi.

Naturalmente costeranno più care anche tutte le corse dopo i primi 1900 metri. Il costo chilometrico, infatti, sale da 0,87 a 0,89 centesimi di euro, mentre l’anno scorso era stato già portato da 0,84 a 0,87. In tale modo, andare dalla stazione a via Facciolati, non si pagherà più 6 euro, ma 6,20 euro. Per fortuna sono rimaste immutate tutte le altre voci del tariffario. Più 2 euro alla notte (dalle 22. alle 5,30); più 1 euro nei giorni festivi. Come succede già oggi, il taxi continuerà a costare di più quando si deve effettuare una corsa verso i paesi della cintura oppure verso quelli Uella zona termale. Cosa, che, invece, non succede,ad esempio, a Bologna, dove, per andare a Casalecchio sul Reno o San Lazzaro di Savena, non c’è alcun supplemento. Differentemente dall’anno scorso, l’Adiconsum ha votato contro gli aumenti. «Noi eravamo disponibili a concedere un aumento dell’l,75 % e non del 3% – spiega Roberto Nardo, segretario dell’associazione – Con quest’altro, pesante, rincaro, prendere un taxi diventa un lusso».

Contraria anche la segretaria della Federconsumatori. «Ancora una volta la mancata politica energetica del Paese viene scaricata sui bisogni dei ceti meno abbienti» sostiene Mara Bedin.

Diverso, naturalmente, il commento del presidente della Corapa. «L’aumento era necessario – sottolinea Massimo Pastore, presidente della coop taxi – 11 prezzo del greggio è cresciuto del 32%. Oggi un litro di carburante costa 1,226 euro. Sono saliti anche i prezzi delle assicurazioni e delle officine meccaniche».

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