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Alla nostra cara amata Vettore

Durante il suo periodo di insegnamento all’Istituto d’Arte , la mia amica Marta, docente di inglese, si è trovata un bel giorno sulla cattedra questo foglio anonimo, proveniente dai suoi alunni:

Piccolo memorandum per il buon rapporto professoressa-alunni:
1. per avere rispetto bisogna concederlo;
2. solo i professori con cui raggiungiamo un buon rapporto possono permettersi di prenderci in giro;
3. fare la persona saccente con gli alunni non aiuta a farsi rispettare;
4. insultare vari componenti della classe non aiuta a farsi rispettare;
5. siamo in Italia del 2004, non sotto qualche regime totalitario o sotto rigide regole moralistiche, parole come cazzo, culo, o merda si trovano nei dizionari e sono pronunciate ovunque (pensiamo anche dal Papa), fare le persone indignate o addirittura incazzate quando si odono tali termini è assurdo, nonché estremamente bigotto;
6. dedicare 14 ore al mese alle interrogazioni, e 2 alla spiegazione non aiuta gli studenti a imparare;
7. il fatto di essere alla prima esperienza di insegnamento non la obbliga a sentirsi superiore;
8. se non è in grado di tenere una classe provi a parlarle e a chiedere l’aiuto dei ragazzi, urlare e romperci i coglioni peggiora solo le cose;
9. un essere umano (crediamo valga anche per lei) ha bisogno di alcuni minuti per pensare, e soprattutto nel caso di una lingua straniera, commette qualche piccolo sbaglio prima di arrivare alla soluzione, contarlo come errore vuol dire non aver capito nulla;
10. un essere umano ha bisogno di ingerire tot. quantità di cibo ed acqua, nonché di soddisfare alcuni bisogni corporali, impedirglielo non aiuta a farsi rispettare;
Il. capire, facendo caso, per esempio, al bassissimo numero di presenti alle sue lezioni, che non utilizza un metodo di insegnamento gradito, è un buon passo avanti;
12. di conseguenza, modificare almeno in parte, il proprio atteggiamento aiuta a farsi rispettare;
13. la storia che i professori più cattivi sono quelli più amati.. .è una cazzata;
14. affermare che metà degli studenti saranno bocciati non aiuta a farsi rispettare, e in più ci fa anche girare le palle;
15. insistere fino alla nausea perché una persona scriva le frasi sul quaderno, e poi. una volta alterati, scrivere troppo velocemente alla lavagna (e cancellare subito) ci fa sentire presi in giro(veda punto2);
16. capire che dopo 6 ore si scuola una persona può essere leggermente portata alla schizofrenia è un buon passo in avanti;
17. lamentarsi con chiunque non le fa fare la figura della professoressa navigata, anzi le fa fare delle figure di merda anche con i colleghi;
18. usare punizioni da scuola elementare non ci fa sentire persone interessate alla sua materia.
19. trattarci come persone della scuola elementare non ci fa sentire persone più interessate alla sua materia;
20. un sorriso non costa nulla, è arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona (non è farina del nostro sacco, ma il senso c’è…);
21. ci sono metodi meno pallosi per insegnare la sua materia, li cerchi;
22. il fatto che metà delle note sul registro siano firmate da lei non le fa guadagnare bollini per vincere la sacca dal benzinaio;
23. le elenchiamo i vantaggi di trattare bene le persone con cui si deve convivere: non le viene un’ulcera, non perde la voce, ha meno possibilità di ammalarsi, non suda. non si spettina, non deve fare lezione con 3 persone, non si parla male di lei, non si organizzano proteste nei suoi confronti, non ci fa andare dalla preside. non ci fa venire un’ulcera, non ci fa perdere la voce, e molte altre ancora…
24. limitarsi a giudicare le persone. esclusivamente. nel J’amhito scolastico è una bella cosa:
senza imbarazzi o scenate le presentiamo questo foglio, speriamo ne capisca il senso e che provi a migliorarsi, così che possiamo migliorare anche noi.

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