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Dizionario inglese/veneziano

Dizionario di frasi Venessian-English

Inserisco tra parentesi la spiegazione per persone che non comprendono la “nobile lingua veneta”. Divertitevi!

It’s not finger. = No xe dito (non è detto).

Do you make real? = Ti fa davèro? (fai sul serio?).

Do you want to see? = Ti vòl vèdar? (vuoi vedere? Detto in tono di sfida)

Go to know! = Va savèr! (vallo a sapere!).

You stink like a corpse. = Te spusi da cadavere (puzzi da cadavere. I veneziani sono famosi per questi loro modi di dire particolarmente espressivi).

Hear me a moment. = Scoltime n’àtimo (ascoltami un attimo, prestami attenzione).

Hey, group of gay! = Oi, banda de reciòni! (ehi, banda di culattoni, omosessuali, etc. Appellativo da rivolgere al proprio gruppo di amici, tutti rigorosamente uomini).

It must be. = Gà da èssar (deve essere, qualcosa del genere “eppur si muove”).

It’s made of big plastic. = Xè de plasticon (letteralmente: “è di plasticone”, detto di qualsiasi oggetto visibilmente riprodotto in materiale scadente o fasullo. È “di plasticone” una borsa in finta pelle, un paio di orecchini che sembrano d’argento ma sono in realtà di plastica rivestita di metallo e così via).

Out of methods! = Fòra dai modi! (fuori dai modi, detto di fatto o persona del tutto privo di logica).

Shall we make a shadow? = Se fasèmo ‘n’ ombra? (lett. “ci facciamo un’ombra?”, andiamo a bere un bicchiere insieme?).

Taken with the bombs. = Ciapà co e bombe (lett. “preso con le bombe”, di persona sempre piena di impegni che non ha mai un attimo di requie).

To pretend of apples. = Far finta da pomi (fare il finto tonto, ignoro la connessione con i pomi, cioè le mele…forse perché non parlano).

You do come the milk to the knees. = Ti me fa vegnèr el late ai senoci (lett. “mi fai venire il latte alle ginocchia”, detto a persona eccessivamente noiosa e difficilmente tollerabile).

I’m more there than here. = Sò più de eà che de qua (sono più di là che di qua, più morto che vivo, ma anche più sbronzo che sobrio).

I’m full of shadows. = Sò pien de ombre (sono pieno di ombre, cioè sono ubriaco fradicio).

This thing knows little fresh. = Sta roba sà da freschìn (“queste cose sanno da freschin”, è l’odore particolare che emanano il pesce oppure le uova, del tutto intraducibile in italiano).

It is full load of cunt. = Se pien de mona (lett. “è pieno di figa”, dicesi di posto pieno di belle donne, generalmente disponibili).

I’ll key she = Me a ciavarìa (me la farei).

Uncle run away for the field. = Zio scampà pa un campo (lett. “zio scappato per un campo”. Utilizzabile anche nell’abbreviazione “zio scampà”. Frase priva di significato, serve in realtà per occultare una bestemmia sonora).

Are you behind joking? = Ti xé drio schersar? (ma stai scherzando?)

But are you condom? = Ma ti xé goldon? (ma sei scemo?, goldon è termine per indicare il preservativo ma che indica anche una persona sempliciotta e tarda nel comprendere).

I advance a shadow. = Vanso n’ombra (avanzo un’ombra, detto per significare: “la prossima volta paghi tu da bere”).

Let it lose! = Assa perder! (lascia perdere! Intercalare dei veneziani per tutte le volte che è il caso di lasciar correre. Una città come Venezia ha ritmi di vita particolari da sempre e tutti i suoi abitanti spesso imparano dall’acqua e lasciano correre).

Don’t stay touching me! = No stame tocar! (non toccarmi! Frase detta poco prima dell’inizio di una rissa).

He has pulled my the package = Me gà tirà el paco (mi ha tirato il pacco, mi ha dato buca).

But don’t You have a house, that! = Ma no ti gà ‘na casa, ciò! (ma non hai una casa, oh!. Il ciò è intraducibile, è rafforzativo delle esclamazioni. La frase è rivolta generalmente ad una persona che non si leva mai dai piedi, invitandola a tornarsene da dove è venuta).

He was march roasted, ironed on the floor. = El gera rosto marso, destirà par tèra. (lett. era arrostito marcio, steso a terra. Dicesi di persona ubriaca fradicia, incapace di reggersi in piedi).

Touch balls / touch iron = Toca bae / toca fèro (tocca le palle, tocca ferro. Gesto scaramantico).

What a cancer you are! = Che cancaro che ti xé! (che bastardo sei!)

Covered ash. = Bronsa coverta (brace coperta, dicesi di persona che –all’apparenza calma e tranquilla- si rivela essere tutto il contrario).

Laughing and joking the sun eats the hours. = Ridendo e schersando el sol magna e ore (ridendo e scherzando il sole mangia le ore, cioè il tempo passa in fretta).

I’m full like the eggs = So’ pien come i vovi (sono pieno come le uova. Sinonimo di “son pien de ombre”, ovvero ubriaco fradicio).

You’re out like a balcony = Ti xè fòra come un balcon (sei fuori come un balcone).

As I made you than I can undone you = Come te go fato te desfo (come ti ho fatto, ti disfo. Frase che generalmente una madre rivolge al proprio figlio mentre accompagna alla parola un numero imprecisato di sganassoni).

They’ve called beautiful for tomorrow = I gà ciamà beo par doman! (lett. “hanno chiamato bello per domani”, le previsioni dicono che domani sarà una bella giornata).

Words in a ear, don’t hold a pot. = Paroe in recia no val ‘na tecia (“tecia” è la pentola in terracotta o smalto dei contadini, di poco o nessun valore. Quindi le parole sussurrate all’orecchio –i pettegolezzi- non valgono nulla).

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