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In Toscana i co.co.co sono trattati meglio….

tratto da http://www.telepa.it/webtv/index.jsp?pageCen=DettagliNews.jsp?id=7701&newsByIndex=false

Lavoro, co.co.co. Università di Siena avranno diritti sindacali

Flessibili si’, ma tutelati, con diritti sindacali e pagati con regolarita’ una volta al mese per tutta la durata del contratto. Nascono nuove figure di lavoratori co.co.co. all’ Universita’ di Siena, lavoratori che avranno d’ ora in poi una specie di ‘stipendio mensile’ con un saldo al termine della collaborazione, ferie e malattia riconosciute anche se non pagate, 6 mesi di maternita’ che consentiranno alla lavoratrice mamma di mantenere il ‘posto’ e terminare la collaborazione, e tutte le tutele sindacali possibili.

Il protocollo, previsto dalla normativa Biagi ma ancora mai realizzato in altre realta’, e’ stato siglato – si afferma – per la prima volta in Italia dalle organizzazioni sindacali e dal rettore dell’ universita’ di Siena, Piero Tosi, e potra’ aprire la porta ad altri protocolli simili in tutti gli atenei italiani. La principale innovazione prevista dal protocollo riguarda la modalita’ di corresponsione del corrispettivo. Fino ad ora, il lavoratore co.co.co veniva pagato ogni tre-quattro mesi e poi saldato al termine della collaborazione. Con questo protocollo, il pagamento del corrispettivo avviene su base annua con undici acconti mensili e un saldo pari a 1/12 del compenso pattuito al termine della prestazione. Inoltre il protocollo formalizza le tutele relative alla Legge 626 (la sicurezza nell’ ambiente di lavoro) e, nel rispetto del vincolo del risultato finale, al co.co.co viene riconosciuta formalmente la possibilita’ di esercizio dei diritti sindacali: dunque, potranno partecipare alle assemblee indette dalle organizzazioni sindacali e potranno eleggere una propria rappresentanza diretta.

Ma la piccola rivoluzione non finisce qui: tutele sono previste anche in caso di malattia, infortunio e maternita’, con diritto a sospendere temporaneamente la prestazione senza interruzione del rapporto e senza corresponsione di salario ma con una proroga della scadenza contrattuale. Non solo: il compenso prevede una quota, a carico dell’Universita’, destinata alla stipula da parte del collaboratore di una polizza assicurativa e mutualistica a carattere risarcitorio. I co.co.co, infine, potranno essere ammessi a corsi di formazione predisposti per il personale dipendente.

(m.g.)

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