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Un articolo molto ben scritto con un’analisi approfondita di quello che c’è scritto “tra le righe” nella riforma costituzionale Renzi-Boschi

Relazione del Prof. Alessandro Pace a Cosmopolitica 20/2/2016 Roma (Testo integrale) Violazione degli artt. 1 e 48 della Costituzione Il Governo Renzi, con il d.d.l. cost. AC n. 2613-B, già approva…

Sorgente: Le insuperabili criticità della riforma costituzionale Renzi

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La folle strategia degli uomini soli al comando

Da un post di Mirko Pagliai su Facebook (https://www.facebook.com/mirko.pagliai/posts/10207767989944765)

Fai un partito verticistico, dove comandi soltanto tu. Chi ti contraddice va a casa, chi venendo annullato politicamente, chi persino tramite linciaggio («Enrico stai sereno», «Fassina chi?»).
Con la scusa della rottamazione del vecchio, fai fuori la vecchia classe dirigente del PCI e fai rientrare la vecchia classe dirigente della DC.

Gli iscritti passano da 540.000 nel 2013 a meno di 100.000 nel 2016, ma chi se ne frega, tanto contano i fan su Fb e i follower su Twitter, mica i circoli sui territori.

Chiudi con la sinistra, perché secondo te Verdini e Alfano sono interlocutori più affidabili per fare le riforme. Fai muro a prescindere al M5S, affondando proposte che sono le stesse che poi dirai di voler realizzare con il referendum.

Fai un’alleanza mal vista con Berlusconi (il patto del Nazareno), ma il bello è che freghi pure lui e poi lo scarichi non appena non ti serve più. Chiaramente quello se la segna, ma chi se ne frega, eh?

Fai un’alleanza con M5S e tutta la destra per far cadere il sindaco di Roma, così, senza motivo, solo perché ormai ti sta poco simpatico. Poi il M5S frega te, ma vabbè, tanto è solo Roma.

Proponi un referendum con l’obiettivo di rimanere l’unico soggetto sulla scena politica: per annientare le minoranze del Pd, la sinistra, il M5S, Salvini, Berlusconi, Meloni. Tutti. Sogni un parlamento dove vota un’unica persona, che si chiama Matteo Renzi.

Chiaramente, a quel punto, quei “tutti” ti si metteranno contro: ma dirai che si sono coalizzati loro, non che tu hai dichiarato guerra a tutti.

Fai una campagna referendaria con toni apocalittici: se non mi fate contento, finisce il mondo. Spacchi il paese, raccontando che chi sta con te lo vuole salvare, gli altri lo vogliono distruggere. E perdi.

«Adesso tenetevi Grillo, Salvini e la Meloni!!!». Ma che, fate davvero?