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Sintomi da fatica cronica e intossicazione da mercurio organico

AGGIORNAMENTO: tutta la terapia che ho seguito , durata vari mesi e basata non solo sulle prescrizioni di medici esperti in materia che di studi apparsi su Pubmed, non solo non ha dato alcun miglioramento nei sintomi ma non ha nemmeno impedito la progressione della malattia (ME/CFS).

 

Un interessantissimo studio pubblicato su PubMed e riguardante un caso (risolto) di intossicazione da mercurio organico (alimentare, e non da otturazioni dentali in amalgama) è stato pubblicato poche settimane fa sull’altrettanto interessante blog della Mineral Test, la società diretta dal dr. Gerardo Rossi e alla quale mi sono rivolto per la disintossicazione (elevatissima ed accertata mediante mineralogramma) da mercurio.
E’ sempre interessantissimo quando si ha la fortuna di trovare studi recenti sull’argomento, per vari motivi:

1) perchè (è incredibile) per sostenere che non esiste prova della correlazione tra utilizzo di amalgami dentari in mercurio e sindrome da fatica cronica o sclerosi multipla è stato redatto un documento che ha mostrato che in pubmed negli ultimi dieci anni non sono apparsi articoli sull’argomento (!!!) e i casi elencati avevano poca evidenza statistica ;

2) perchè negli studi pubblicati su pubmed sono elencati in modo preciso e scientifico i criteri con i quali si sono escluse altre patologie che potevano mimare gli stessi sintomi (per esempio , nel mio caso , molti sintomi della CFS sono perfettamente sovrapponibili con la depressione, e come tutti quanti mi sono fatto il mio ciclo di antidepressivi che sono stati acqua fresca, come pure la cura di cortisone che non ha fatto altro che farmi ingrassare ed aumentare ancora di più il grado di ostruzione delle vie aeree che è correlato con il peso).

E’ da notare in particolar modo che in questo paziente tutti i parametri di sangue, urine, battito cardiaco, anticorpi autommuni erano perfettamente regolari . E’ stata osservata però nel paziente (esattamente come me ) gastrite cronica e reflusso gastroesofageo . Al paziente è stato dato supporto psicologico una dieta equilibrata e un moderato esercizio aerobico, purtroppo senza risultati (come nel mio caso) . Quando questi è ritornato per il controllo, ha però riferito un particolare che non aveva detto in precedenza ai medici, e cioè che dopo la paura per il morbo della mucca pazza aveva iniziato a sostituire la carne con il pesce , in particolare tonno crudo, che nell’area geografica dove si trovava il paziente, Corea , è se possibile ancora più pieno di mercurio che da noi, grazie agli scarichi industriali incontrollati di quegli stati (Giappone in testa).

E’ stata effettuata quindi un’analisi minerale tissutale (Hair Mineral Assay), quello che da noi si chiama mineralogramma ed al paziente è stata data una cura di tre mesi a base di integratori di ossido di zinco, ossido di magnesio, calcio e L-cisteina . Dopo tre mesi il paziente ha riportato significativi miglioramenti.

Lo studio prosegue con una vera e propria lezione sui differenti tipi di mercurio e delle sue fonti (infatti , a seconda della sua forma , organica, inorganica , si deposita in tessuti differenti del nostro corpo) . Quello che trovo particolarmente interessante è la spiegazione di come la L-cisteina e lo zinco insieme possano chelare efficacemente il mercurio, perchè attualmente , dopo circa un anno di trattamento con selenio, rame e zinco, nonostante il mineralogramma mostri che sta continuando ad uscire mercurio dai miei capelli e i sali minerali inizino a rimanere nel corpo ad esplicare la loro funzione di catalizzatore in tutti i processi corporei (ed il primo è la produzione di energia nel famoso Ciclo di Krebs), i miei sintomi non acennnano a migliorare.

Ed ora, una considerazione, di carattere personale: nello studio si cita più volte il fatto che sia stato controllato il mercurio nel sangue e che fosse dentro i limiti, il che spiega in modo chiaro che la sola analisi del sangue non è sufficiente per escludere una intossicazione cronica (non acuta) da mercurio. Bene, quando io, disperato (non sto esagerando) a gennaio 2012 sono andato al Dipartimento di Tossicologia industriale dell’Università di Padova presso l’Ospedale di Padova (il famoso , blasonato, centro di avanguardia e di eccellenza , almeno per noi veneti), mi è stato misurato (a pagamento) il mercurio nel sangue, e quando ho spiegato che nei casi di intossicazione cronica a basse dosi il mercurio nel sangue non si trova perchè si deposita nei tessuti ( si chiamano metalli pesanti anche per questo!) , mi è stato detto: “se noi non troviamo mercurio nel sangue, ci fermiamo qui. Arrivederci.” . Con il bel sorriso di una bella donna. Peccato forse servisse anche altro.

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Latticini , salute e calcio

[..] I testi di medicina ci dicono che il modo migliore di ottenere calcio è bere latte. Il messaggio è diretto in particolare alle donne , a causa dei crescenti livelli di osteoporosi. Tuttavia, il latte non è il modo migliore di ricavare calcio. Nel corpo in realtà viene assorbito soltanto il trenta per cento del calcio di 220 g di latte. La pastorizzazione distrugge la fosfatasi e senza questo enzima il nostro organismo non è in grado di utilizzare il fosforo. Senza fosforo, non è possibile utilizzare il calcio.
Riflettiamoci: siamo l’unica specie che beve il latte di un’altra specie.  Come fanno le mucche a ricavare il calcio ? Non bevendo latte di un’altra specie, bensì mangiando erba (se vengono allevate in condizioni decenti).
Alimenti vegetali come semi di sesamo, mandorle, broccoli , carote e verdure a foglia verde scuro sono ricchi di calcio, alcuni più del latte di mucca.
La vera causa delle carenze di calcio e dell’osteoporosi è un’eccessivo consumo di alimenti ad acidità elevata, per esempio carne, caffeina, carboidrati e zuccheri raffinati, nonchè latte e latticini pastorizzati.
Il consumo di questi alimenti costringe il corpo a ricavare calcio e minerali dalle ossa per tamponare l’acidità del flusso sanguigno il quale, come menzionato in precedenza, deve mantenere un pH alcalino pari a 7,35 , altrimenti subentra il decesso.
Per conservare questo equilibro del pH , il sangue fa incetta di minerali alcalini nell’organismo. Il maggior deposito di minerali nel corpo è l’apparato muscoloscheletrico.

(dal libro di Ann Boroch, “Guarire dalla sclerosi multipla”, che ho terminato di leggere pochi giorni fa) 

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Il grande lavoro di informazione di Cristiana di Stefano

Provo un po’ di vergogna nel vedere che nel mio blog, dopo che da oltre sei mesi parlo della questione – che mi tocca in prima persona – dell’intossicazione cronica da mercurio da amalgame dentali, non è mai comparso il nome di Cristiana di Stefano. Cristiana è una ragazza malata di Sclerosi Multipla che non si è data per vinta e, battendo una strada non seguita da alcun neurologo, ha provato a vedere se c’era una correlazione tra sclerosi multipla e intossicazione da metalli pesanti, in particolar modo il mercurio che , una volta entrato nei reni, impedisce la corretta escrezione anche degli altri metalli pesanti.

Fino a pochi giorni fa, la mia era solo una certezza ma senza alcun referto medico che la comprovasse, dato che avevo tutti i sintomi di una intossicazione da mercurio, dai problemi gastrointestinali alla proliferazione di Candida Albicans (anche la settimana scorsa l’immunologa mi ha detto che io non potevo avere la Candida Albicans perchè avrei avuto il mughetto, ma non è così !) , alle frequenti infezioni, alla perdita di memoria a breve, difficoltà di concentrazione tremende (che tuttora sono un problema per me al lavoro) , depressione, ma soprattutto la tremenda stanchezza cronica che mi affligge (e qui la trasmissione di Report del 2002 è stata la mia salvezza).

Una volta rimosse le otturazioni in amalgama, l’umore è lentamente migliorato, come pure l’intolleranza al glutine, lungi però dall’essere sparita. Ho iniziato, seguendo i consigli del libro “Mercurio en la boca” che ho acquistato via internet, la chelazione orale con il DMSA, ma avevo effetti collaterali gastrointestinali tremendi, stavo davvero male, e così ho dovuto smettere.

Così mi sono collegato al sito di Cristiana di Stefano, dal quale tramite google avevo già letto molte delle sue “tesine” su stanchezza cronica/CFS ed amalgame, candida e amalgame, e così via. Ho spiegato la mia situazione sul forum e Cristiana, con me come con altre centinaia di persone, mi ha dato supporto consigliandomi di fare assolutamente il mineralogramma, perchè se nel nostro corpo mancano i sali minerali che servono per espellere il mercurio, soprattutto in presenza di fegato e reni intossicati, i chelanti smuovono il mercurio ma senza espellerlo anzi con il rischio di portarne ancora di più al cervello. Il referto del mineralogramma, lo sapete: 13 volte presenza di mercurio di una persona normale, ed una grave carenza di selenio che è il principale antiossidante che serve per espellere il mercurio.

Senza il supporto di Cristiana probabilmente non avrei fatto il mineralogramma e non avrei potuto conoscere un’altra persona disponibile e paziente come il dr. Rossi di Mineral Test, che mi ha spiegato che mercurio e selenio sono antagonisti quindi più mercurio entra minore selenio c’è disponibile per ….espellerlo. Senza una integrazione mirata per ripristinare i sali minerali che servono a disintossicare il corpo lentamente, nessun chelante avrebbe mai funzionato , e forse io sarei stato intossicato a vita e anche magari convinto di non aver trovato davvero la causa dei miei tanti mali.

La quantità e la qualità della documentazione presente nel sito di Cristiana è impressionante, per non parlare del valore enorme della parte del forum dedicata alle testimonianze di chi si è intossicato. Ci vorranno alcuni anni, ma non vedo l’ora di scrivere anch’io la mia esperienza. Nel frattempo, grazie Cristiana per il tuo lavoro impagabile.