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“Battaglie inutili per i treni”: il caso di Trebaseleghe

dal “Mattino” di oggi

L'inaugurazione della stazione di Trebaseleghe (PD)

TREBASELEGHE. Tre anni di battaglie e nessun risultato. «Sono ormai sfiduciato, nessuno
mi ha ascolta ed in questi tre anni non è cambiato nulla. Spero solo che passino gli ultimi anni di lavoro che mi mancano per poi andar finalmente in pensione e non pensarci più». E’ quasi  rassegnato Claudio Ivizzi, 52 anni, di Trebaseleghe, dipendente della Sovrnintendenza del polo  museale di Venezia, che ogni giorno si reca al lavoro nella sede di piazza San Marco. Il privilegio di lavorare in uno dei posti più belli della terra, «pagato» con la scomodità di un trasporto ferroviario che sembra sordo non solo agli appelli ed alle richieste ma soprattutto alla logica. «Dopo anni, abbiamo ottenuto la stazione ferroviaria a Trebaseleghe nel settembre del 2005. Oggi si fermano undici treni diretti a Venezia e 16 provenienti dal capoluogo regionale ma ne basterebbero anche meno purché negli orari giusti. Oggi infatti per i numerosi pendolari diretti a Venezia come me, non ci sono treni e siamo costretti come fatto per tanto tempo ad andare a prendere il treno a Piombino
Dese od a Noale». In particolare Ivizzi sottolinea il problema del mattino e del primo pomeriggio. «Ci sono solo due treni alle 5.40 ed alle 7.06: il primo arriva a Venezia alle 6.30 ed il secondo in costante ritardo, alle 8.05; in pratica troppo presto o troppo tardi per chi va in ufficio mentre alle 6.30 passa un treno proveniente da Piombino ma non si ferma. Idem al pomeriggio quando da Santa Lucia i treni partono alle 13.27 o alle 15.23 decisamente sballati per tutti coloro che terminano di lavorare alle 14». Raccolte firme, lettere, petizioni e colloqui: tutto inutile in questi anni, si rammarica Claudio Ivizzi. «Basterebbe un po’ di logica, non servirebbero tanti treni ma quelli giusti: aggiungere la fermata delle 6.30 del treno che oggi passa già non credo che costerebbe tanto a Trenitalia. Mentre così, secondo me, la stazione di Trebaseleghe serve a pochi». Ora Ivizzi ha intenzione di contattare l’assessore regionale Renato Chisso che tra l’altro in questi giorni è alle prese proprio con la questione dei treni.
(Francesco Zuanon)

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