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Vado in Spagna una settimana e mi chiudono le disco

dal post ” L’Alter Ego ha chiuso e chi se ne fotte del resto”, sul blog di Thirdinconvenience

Nella prima pagina di oggi su l’Arena sorge lo scandalo del momento nella quieta e borghese città di Verona. Col rammarico di molti e con l’entusiasmo di parecchi, la disco Alter Ego (e l’enfasi che dà il giornale alla notizia definendo il locale “la disco più famosa del nord Italia”, ottiene gli effetti desiderati) chiude a seguito di un blitz effettuato dalla polizia nella notte del 4 ottobre. Dopo innumerevoli vociferi quali “il Gigi stupra bambini e in più si dedica alla collezione dello sperma di essi”, il sindaco Tosi può ritenersi fiero di aver messo i lucchetti a un centro di ritrovo per giovani così trasgressivi.

Purtroppo nella stessa Verona è accaduto qualcos’altro in questi ultimi giorni. Pare infatti che l’aver ricevuto oltre il 60% dei consensi possa permettere un ritorno all’uso di quella che in tempo di fascismo veniva chiamata in gergo “tessera del partito”. In termini spiccioli, le aziende sanitarie veronesi sono vittime di una sorta di politica clientelare attuata proprio dal partito del sindaco, la Lega Nord. Ma allora perché non se ne parla? Possibile che la notizia della chiusura dell’Alter Ego abbia meritato addirittura servizi da parte di tg nazionali, e quella dello scandalo sulla sanità venga riportata a stento sul giornale locale? Certo, basta parlare di quello e non di questo.

Allora l’amministrazione Tosi funziona davvero.

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