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I falsi dati di Brunetta sulle assenze per malattia degli statali

Andrea ha riportato in buona fede i dati citati dal ministro Brunetta sulle assenze degli statali per malattia. Posso dire con certezza che sono falsi, per un semplice motivo: il suo decreto è entrato in vigore il 25.6.2008. I suoi dati , diffusi a metà luglio , parlavano già di una riduzione del 20%….ma per cortesia! Purtroppo, si crede a ciò che scrivono i giornali e anch’io ho la tendenza a fidarmi… come sulle morti per ecstasy , esageratissime e sballate quanto il giornalista che ne ha parlato.

Ecco qui cosa potete leggere sul sito http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=39717&format=html

Da due mesi, non passa giorno che il Ministro Brunetta non si lasci andare ad attacchi contro i dipendenti pubblici. Questo signore ha fatto dichiarazioni, annunciato provvedimenti, sparato cifre per giustificare le sue cosiddette iniziative contro i fannulloni della P.A. Purtroppo, sia televisione che carta stampata, hanno dato molto spazio(troppo) a queste esternazioni senza però accertare se fossero vere o false e, ciò che è peggio, senza dare quasi nessuno spazio a chi la pensa diversamente..

Non è una buona informazione, tanto più che Brunetta si è lasciato andare ha dichiarazioni quanto meno discutibili anche sugli stipendi dei giornalisti, accusati in una trasmissione TV ( Omnibus, La 7, del 14/7) di guadagnare in media addirittura più dei parlamentari, tra i 150/200 mila euro a testa! E’ forse vero? Naturalmente No. Ma se non è vera questa dichiarazione bisogna far sapere ai cittadini, che anche altre affermazioni di questo signore sono destituite di qualsiasi fondamento. Ne citiamo solo alcune:

1) alla TV La 7, il 27 maggio, Brunetta ha affermato che l’Inps non riesce a liquidare le pensioni in tempo utile ed è perciò costretta a farle fare in parte all’esterno e che la produttività dei soggetti esterni è 6 volte quella interna dei dipendenti Inps.

E’ falso. L’Inps riesce benissimo a liquidare le pensioni in tempo utile. Infatti in base al bilancio produttivo 2007 il 72% viene liquidato in 30 giorni e il 93% in 120gg dalla domanda. Inoltre, non esiste, non è mai esistito, ne potrebbe esistere, nessun esterno che liquida le pensioni al posto dei dipendenti Inps. E’ falso, di conseguenza, che possa mai essere stata conteggiata una produttività maggiore di questi inesistenti soggetti esterni, rispetto ai dipendenti Inps che svolgono un lavoro, che si può sempre migliorare, ma che è già di ottimo livello.

In altre circostanze, ripetutamente, Il Ministro Brunetta ha poi annunciato tutta una serie di provvedimenti intesi, grazie a lui,a colpire i falsi malati. Magari fosse vero! Ma molte di queste affermazioni sono in realtà prive di senso visto che tali provvedimenti esistono già da almeno 14 anni!

2) Come la visita fiscale anche per un solo giorno che non può introdurre Brunetta visto che esiste dal 1994 (art 21 ccnl del Parastato).A meno che non intenda dire che tutti i malati, quel giorno, saranno visitati sicuramente da un medico con un costo per lo Stato di centinaia di milioni di euro!

3) Come la penalizzazione dello stipendio accessorio per i primi 10 gg. che Brunetta non può introdurre visto che esiste già dal 1994, e per i dipendenti del Parastato, è per di più di 15 gg.!

4) Come quando annuncia la lotta ai falsi certificati medici e ai falsi malati,come se le norme punitive già non esistessero. Il problema è scovarli, falsi malati e medici compiacenti. Cosa innova Brunetta su questo? Un bel niente! spara a casaccio contro tutti e tutto come quando impone ai dipendenti pubblici di stare in casa tutto il giorno con una evidente discriminazione incostituzionale, come hanno già rilevato diverse associazioni. Il signor Brunetta annuncia quindi provvedimenti che, o ci sono già, o sono demagogici, o sono impraticabili come la norma secondo la quale 5) dopo il secondo evento di malattia il dipendente pubblico avrebbe dovuto farsi certificare la sua condizione da una struttura della Ausl. Quale? hanno chiesto tutti. Messo di fronte all’impraticabilità di far affluire i malati ai pronto soccorso di tutta Italia, il Ministro ha dovuto fare una umiliante marcia indietro e precisare che per struttura intendeva i medici di famiglia. Esattamente come è sempre stato! (sic)

Adesso sono stati pubblicati i dati sulle assenze di Giugno. Miracolo! Le assenze per malattia nella P.A sarebbero calate, grazie ai suoi provvedimenti.

Ma come è possibile che questo dipenda dai pochi, miseri e ingiusti provvedimenti del Ministro se questi sono in vigore solo da Luglio? La verità è che, se calo c’è stato, questo è dovuto solo all’assurdo clima terroristico che colpisce sia i veri assenteisti, sia i lavoratori onesti che stanno male sul serio! Senza contare quelli che erano già in ferie. Appena sarà chiaro che non c’è nessun vero piano mirato contro i fannulloni, questi staranno a casa anche più di prima!

Le affermazioni fantasiose del Ministro si sprecano anche su altri contesti. Come quando ha affermato che 6) saranno licenziati i dipendenti pubblici che svolgono un secondo lavoro. Ma anche qui Brunetta non può introdurre una norma del 1994, introdotta dal suo collega di partito Frattini, allora Ministro della Funzione Pubblica che, con decreto, individuò i lavori compatibili.

7) Ha poi strombazzato,ripetutamente, che nessun premio sarà distribuito in base ad automatismi.

Ma nel Parastato è già così dal 1990 visto che il premio viene erogato al raggiungimento di obiettivi prefissati dall’amministrazione e legati a criteri di produttività introdotti in base alla legge 88/89.

8) Infine un’altra affermazione fantasiosa del Ministro è che i pubblici dipendenti dal 2002 al 2007 avrebbero avuto aumenti contrattuali più del doppio dell’inflazione reale.

Non è vero, ma nel dire una simile enormità (che fa il paio con quella contro i giornalisti) Brunetta si è addirittura servito di tabelle volutamente errate. In esse, lo scarto tra inflazione programmata e reale, non viene sottratto alla somma dell’incremento ma viene aggiunto, facendo così credere che si sia guadagnato di più, quando invece si è guadagnato di meno.

Abbiamo già scritto al Ministro denunciando questo grossolano errore(chiamiamolo così), ma lui si è ben guardato dal risponderci ne in un senso ne nell’altro.

Queste sono solo alcune delle affermazioni non vere di Brunetta. Ma perché le ha fatte e continua a farle? Eppure solo pochi giorni fa, lui stesso, ha ammesso che i fannulloni nella P.A sarebbero 100/150 mila, tutti gli altri farebbero il loro dovere. Visto che i dipendenti pubblici sono 3.ml e 600 mila, i fannulloni sarebbero solo il 4 %!. Perché criminalizzare tutti per così pochi?

Oggi lo sappiamo. Nel decreto 112, in fase di conversione, vi è una norma, l’art 67, che prevede il taglio dei fondi incentivanti la produttività di tutto il pubblico impiego. Solo per il Parastato si tratta di un taglio di 500 euro al mese (nota: i miei calcoli parlano invece di 200 euro netti al mese, dato che scompare tutto l’importo della produttività decisa a livello di contrattazione decentrata) a persona che provocherà un vero tracollo finanziario per il bilancio di decine di migliaia di famiglie che devono pagare mutui e mantenere figli. Perché vengono tagliati tutti questi soldi? Perché gli Enti del Parastato, assieme a settori della Sanità- della Ricerca e del Fisco, hanno una fetta di salario legata al raggiungimento di precisi obiettivi di qualità e quantità certificati ufficialmente. Ad esempio, la produttività 2007 dell’Inps, certificata dai vertici dell’Istituto(tutti dell’area di governo) è stata del +2,5% rispetto al 2006 e questo a fronte di un meno 3% di personale. I risultati sono raggiunti, ma i soldi … vengono tolti lo stesso!

Grazie a Brunetta e Tremonti quindi, nonostante che da anni, questi Enti Previdenziali migliorino costantemente i livelli di efficienza, i soldi che finanziano questi sforzi vengono fatti sparire! Spariscono così, tra l’altro, le risorse per la lotta all’evasione contributiva, si tagliano i fondi per combattere il lavoro nero, le risorse per permettere di mantenere e migliorare, dove è ancora possibile, i tempi, già ottimali, di liquidazione delle pensioni, si tagliano i fondi per permettere la liquidazione in tempi stretti, come avviene adesso, delle indennità di disoccupazione e malattia, delle prestazioni infortunistiche e della loro prevenzione,e cosi per tante altre prestazioni che come molti sanno, oggi si riesce a fare in tempi che solo 10 anni fa erano inimmaginabili.

E’ evidente che tagliando risorse e stipendi, gli Enti in questione non riusciranno più, ne ha migliorare ulteriormente, ne a mantenere i miglioramenti ottenuti. E’ questo che si vuole?

Invece di innovare, informatizzare e stanziare risorse per quegli enti pubblici che non hanno ancora la valutazione di efficacia e efficienza, si tolgono le risorse agli Enti, come il Parastato, dove invece vigono proprio quei meccanismi di incentivazione la produttività che, a parole, lo stesso Ministro dice che tutti dovrebbero avere. Togliendo le risorse che servono a premiare gli incrementi di produttività, si ricacciano questi Enti indietro di 10/20 anni, quando le prestazioni pensionistiche e assicurative richiedevano mesi, se non anni, per essere erogate. Risultato: la Pubblica Amministrazione che deve migliorare la si lascia dove si trova, e poi si fa retorica se funziona male, mentre gli Enti che funzionano meglio, si fa in modo che non funzionino più!

E’ giusto che la cittadinanza questo lo sappia invece di essere costretta a bere solo le sparate di qualche Ministro fantasioso in vena di protagonismo.
Coordinamento provinciale RdB Cub Ferrara settore Parastato (EPNE)

Una risposta su “I falsi dati di Brunetta sulle assenze per malattia degli statali”

Avevo lasciato perdere la domanda nel post originario di questa discussione, ma ora insisti: quali dati avrei mai citato? Non sono così addentro alla questione da inventarmi dati su cose che non conosco!

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