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Quell’aumento di costi sulla BrebeMi e Di Pietro

http://fainotizia.radioradicale.it/2008/02/10/perche-pannella-definisce-di-pietro-ricattabile
Ripropongo a questo proposito una vicenda che in Lombardia ha fatto scalpore: L’affaire Brebemi e l’asse Di Pietro-Formigoni

PANORAMA 29/11/2007

Nella società che deve costruire l’autostrada lombarda c’è un misterioso amministratore. È in affari con il ministro Di Pietro in una società immobiliare a Varna, sul Mar Nero.

“…Sulla carta sono 62 chilometri di autostrada, da Brescia a Milano, passando

per Bergamo…. Una meravigliosa opera in project financing che darà il via alla nuova

stagione federalista delle infrastrutture italiane.«Ai cittadini non costerà un solo euro»assicura l’ufficio stampa.

Sulla carta, perché in realtà la Brebemi, partita nel 2003 con un progetto di 49,7 km a

un costo lordo di 866 milioni di euro, è arrivata oggi, senza gare ulteriori e a furia di extralavori ed extracosti, a oltre 1.500 milioni. E in questi giorni per Antonio Di Pietro è soprattutto una croce. Il commissario europeo Charlie McCreevy ha chiesto chiarimenti al governo italiano, ipotizzando la violazione delle norme sugli appalti

e sulla concorrenza.

A Montecitorio Rifondazione ha contestato al ministro 175 milioni di costi imprevisti

per lo Stato, Forza Italia ha presentato una mozione di censura…

…Ancora non si era mossa la Commissione europea e già (Di Pietro) diceva: «La Brebemi è un’opera fondamentale, necessaria per l’economia della Lombardia e dell’intero Paese».

Ma bisogna proprio farla «violando tutte le regole di mercato e rischiando una procedura d’infrazione europea?» chiede il grande accusatore dell’opera,il senatore Paolo Brutti, Sd.«Forse c’è qualche strano interesse da favorire?».

Il 4 dicembre Di Pietro dovrà render conto a Bruxelles.

Brebemi spa e ministero ostentano tranquillità massima, ma chissà se nel dossier che verrà presentato a McCreevy ci sarà finalmente il nome bizzarro: Tristano Testa.

Chi è costui? Uno sconosciuto fino al 26 marzo 2007. In quel giorno la Cal (Concessioni autostradalilombarde,50 per cento Anase 50 per cento RegioneLombardia) firma la concessione per l’autostrada con la BREBEMI …”

Nella società che deve costruire l’autostrada lombarda c’è un misterioso amministratore. È in affari con il ministro Di Pietro in una società immobiliare a Varna, sul Mar Nero.Capitale sociale 465 euro. Niente p e r s o n a l e .Nessun telefono.Nessun addetto,

nessuna attività a Sassuolo anche per l’impresa individuale Tristano Testa,iscritta alla Camera di commercio di Modena nella categoria «procacciatori d’affari di legnami e materiali da costruzione»: cessata nel 1996.

Inattiva la Interconsulting srl, sempre a Sassuolo, «commercio all’ingrosso di materiali

da costruzione», di cui Testa è amministratore fino al novembre 2005. Qualcosa fa la Erre Emme srl. Testa,che nessuno a Sassuolo conosce, ne è presidente: si occupa

di «commercio all’ingrosso di macchine e attrezzature varie per l’industria, il commercio e la navigazione». Si sa che l’azienda «opera con l’estero».

Ma che c’entra questo con la Brebemi? Nulla. Né chiarisce la nomina il fatto che Testa sia stato fino al 2001 il direttore commerciale della Società impianti termoelettrici industriali di Marano Ticino (Novara), chiusa nel 2005; o che si sia trasferito da Sassuolo, via Casa Pifferi, a Praga, via Kolkovne. A fare cosa, poi? Forse a scommettere sullo sviluppo immobiliare dell’Est Europa?

Lo fanno in tanti.

E anche Di Pietro ha confidato ai più intimi di aver comprato «terreni in Bulgaria». Ci è andato la prima volta nell’aprile 2002, da eurodeputato, in una missione politico-commerciale organizzata da un gruppo operativo dell’Idv di Cremona, Gemme d’Italia.

Obiettivo: ottenere l’apertura, fra tante riunioni politiche, di due sezioni dell’associazione Amo (affiliata a Gemme d’Italia) per le adozioni internazionali. Una sede a Sofia, una a Varna.

Ed ecco, alla fine del 2002 un certo Tristano Testa arriva a Varna, città turistica sul Mar Nero in pieno boom edilizio, e costituisce la Suko, un’immobiliare di diritto bulgarocon sede legale in via Vardar 5 e uffici in via Graf Ignatiev 17. È una piccola srl, con l’equivalente di 2.500 euro come capitale sociale. Un solo dipendente nel 2006. Testa, proprietario al 50 per cento, ne è l’amministratore. Il resto? È nelle mani di Antonio Di Pietro, «ministro finanziario precedente di Italia», come attesta l’indagine commerciale richiesta a Sofia da Panorama.

Dal giorno della registrazione della Suko al tribunale di Varna, il 28 dicembre 2002, sono passati 5 anni. Di Pietro è diventato ministro alle Infrastrutture.

Il 19 febbraio 2007 ha firmato, insieme a Roberto Formigoni, l’atto costitutivo della Cal.La Cal, il 26 marzo, ha firmato la contestata convenzione con la Brebemi spa, che lo stesso 26 marzo ha insediato il nuovo consiglio.

Chi c’è dentro? Il presidente della Camera di commercio di Brescia, Francesco Bettoni; i presidenti delle province di Bergamo e Brescia, Valerio Bettoni e Alberto Cavalli; sindaci ed ex sindaci, assessori ed ex assessori provinciali. Ulivo e Cdl: bipartisan.

Aggiungiamo i cinque consiglieri nominati dal socio di maggioranza (fino ad aprile era

la Autostrade per l’Italia, oggi l’Intesa Sanpaolo).

In fondo alla lista, ecco Tristano Testa.

Un Carneade. Secondo la Brebemi lo nomina la Provincia di Milano, azionista per il

2,59 per cento, ma l’ufficio del presidente Filippo Penati smentisce, attribuendo Testa

alla Milano Serravalle spa (10 per cento della Brebemi). La Brebemi corregge. La Serravalle tace. Pazienza: il 52,9 per cento della Serravalle è comunque in mano all’Asam, che a sua volta è al 99 per cento della provincia. E allora?

Testa non è un consigliere provinciale, non è un tecnico, non è un esperto preclaro di autostrade o appalti. E infatti all’Asam, la holding delle partecipazioni autostradali di Penati,a sentirne il nome cascano dalle nuvole. A Palazzo Isimbardi, a denti stretti, fanno sapere che c’è stata «una segnalazione del ministro».

E insieme a Di Pietro, in effetti,Testa viene avvistato all’ultimo raduno di Italia dei valori, a Vasto, in ottobre. Tutto qui il curriculum?

Nato a Milano il 4 giugno 1952, residente a Praga in via Kolkovne 5/920 ma, ai fini

societari, domiciliato a Cenate Sopra, un paesino della Bergamasca,

Testa è un mistero. Inutile cercarlo sull’elenco telefonico di Cenate o di qualunque altra parte d’Italia. Non risulta nemmeno a Milano, anche se alla Camera di commercio è iscritta una srl, la Immobiliare Undulna, di cui è amministratore unico.

ATTO D’ACCUSA

Il senatore Paolo Brutti di Sd: è fra i critici più duri della Brebemie delle procedure del ministero.

BREBEMI: CHE COSA NON PIACE ALLA UE

Le contestazioni del commissarioUe Charlie McCreevy si fondano su alcuni punti. Eccoli.

Importo lordo originario (convenzione 2003

con la Brebemi spa): 866 milioni.

Importo attuale (convenzione 2007):

circa 1.500 milioni.

Extracosti per extralavori: oltre il 70%

Limite oltre il quale bisogna procedere

a una nuova gara: 50%

Nuove tariffe di pedaggio: +60%

Costi di gestione: +200%

Costo del personale: +100

DOMANDA MIA: COME SARA’ ANDATA IL 4 DICEMBRE A BRUXELLES?

Ok, la fonte è Panorama, notoriamente non molto attendibile , ma c’è di che interessarsi…

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