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Vogliamo meritare di essere la tua (Santa) banca

L'altroieri mi è arrivato a casa un mega-plico Intesa Sanpaolo con gli adeguamenti delle condizioni di conto corrente, bancomat, ecc. Tra le note positive c'era la cancellazione (per il Decreto Bersani) di quella norma odiosa e truffaldina che consentiva alle banche di cambiare le condizioni ,anche in peggio, dei conti correnti (spese di chiusura, tasso di interesse a debito) entro 15 gg dalla comunicazione al cliente ovvero dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (e la comunicazione arrivava a casa trascorsi i 15 giorni dalla pubblicazione in G.U !).

Ho notato, con l'occasione, che , contrariamente a quanto previsto dalla conversione in legge del decreto Bersani, la mia banca (Intesa Sanpaolo) ha aumentato il tasso a debito (13%) ,ma non il corrispondente tasso a credito (0,10%) . Così ho parlato con il direttore che mi ha detto che in realtà quella di cui parlavo era una norma prevista in  un disegno di legge ma non ancora operativa. Col cavolo !!! Stamattina ho mandato  un fax in filiale (un saluto a Danilo, il nostro uomo alla filiale ;-):

 

Egregio Direttore,

                        in seguito alla cordiale telefonata di venerdì scorso , mi sono documentato, anche per motivi di lavoro, su quanto Lei mi ha cortesemente riferito, e cioè che l’adeguamento automatico dei tassi di interesse a debito e a credito in egual misura rispetto agli aumenti del costo del denaro decisi in sede Bce , fa parte di un disegno di legge non ancora approvato.

            Mi risulta invece che (come le dicevo) faccia parte del Decreto “Bersani” 4 luglio 2006, n. 223 (in G.U.R.I.- s.g. – n. 153 del 4 luglio 2006), convertito in legge  4 agosto 2006, n. 248, che al comma 4 prevede che “Le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria riguardano contestualmente sia i tassi debitori che i tassi creditori e si applicano con modalità tali da non recare pregiudizio al cliente”.

            Pertanto, sempre valide peraltro le considerazioni sulle quali convengo sul mio esiguo ammontare di denaro presente in conto, Le chiedo se la “nostra” Banca intenda al più presto uniformarsi alle disposizioni di legge.

P.S. Il Direttore mi ha chiamato poco fa per dirmi, "per avere ulteriori informazioni", di chiamare il numero verde di Banca Intesa, 800.02.02.02. Non male direi 😉

 

3 risposte su “Vogliamo meritare di essere la tua (Santa) banca”

Grande Cecchi, grande…..
Tra l’altro, dopo la fusione San Paolo-Intesa la TUA banca è ora anche la MIA banca, e ciò mi preoccupa….!!!!

Ho problemi simili, nel senso che i miei investimenti fruttano così poco da riuscire a pagare appena le spese bancarie. Com’è questo conto arancio così tanto decantato?

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