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Un sabato pomeriggio in treno ad Istrana con Andrea

E' stata l'occasione , rinviata per mesi, per acquistare un paio di stivali axo da moto, che mi sono stati utilissimi stamattina con la pioggia e più in generale per non prendere freddo.

 

Per il piccolo viaggio (50km) Trenitalia una volta tanto ha fatto il suo dovere, con ritardi contenuti entro i 5 minuti che non mi hanno fatto perdere la coincidenza. Da notare che tra i tanti cantieri ferroviari in corso per il SMFR (Servizio Metropolitano Ferroviario Regionale), nessuno riguardava ciò che più serve per far correre i treni: i binari. Infatti la tratta Padova-Camposampiero tra Padova e Vigodarzere e' ancora a binario unico in corrispondenza del ponte sul Brenta (nella foto che segue il tratto nei pressi di Pontevigodarzere in cui il nostro treno dal doppio binario è passato al singolo).

Degne di nota anche le carrozze "ristrutturate", costruite negli anni '60 e con i finestrini arrugginiti, una marea di gradini da "scalare" per salire e scendere e le vecchie porte pneumatiche che spesso non si chiudono e che costringono il personale a perdere tempo in ogni stazione per chiuderle a mano. 

 

A Istrana mi sono trovato con Andrea, mio amico di Treviso, anche lui giunto in treno (ma aveva solo 11 minuti di viaggio), che se n'è uscito con una delle sue. Mentre mi mostrava il biglietto normale del treno (quello largo oltre 15 cm, mentre il suo abbonamento ha le dimensioni di un biglietto del bus), esclama:" Guarda che biglietto grande che mi hanno dato… sembra che debba andare a Milano…." … ;))

 

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