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W trenitalia!

lettera inviata ieri all'amata trenitalia…

"Vi scrivo per segnalarVi un fatto increscioso avvenuto ieri pomeriggio sull'Interregionale con partenza alle 19.16 da Udine e diretto a Venezia. Per la prima volta, in oltre 20 anni di utilizzo frequente del treno come abituale mezzo di trasporto, mi sono dimenticata di obliterare il biglietto prima di salire in treno: me ne sono accorta subito e sono corsa a cercare il capotreno per avvisarlo. Dopo l'attraversamento di vari vagoni, (con l'ansia che mi provoca il passaggio instabile che esiste tra uno e l'altro) ho finalmente trovato il controllore e l'ho avvisato della mia dimenticanza.

Immediatamente mi ha accolto con un perentorio "Sono 25 euro di multa" che mi ha lasciato allibita, poichè credevo che avvisando prima di essere trovata senza l'opportuna timbratura, ci sarebbe stato uno sconto di pena. Invece no, perchè anche se mi avesse trovato senza biglietto "Le avrei fatto pagare il prezzo del biglietto più 25 euro di multa"! Ma allora che differenza c'è per questi controllori  fra un passeggero che fa il furbetto e sale senza biglietto e la persona onesta che va a cercarli per avvisarli di una dimenticanza? Chiedo inoltre il nome della persona con cui mi sto confrontando e mi si risponde con un numero di matricola, mentre io devo esibire il mio documento di identità, quindi già si delinea una posizione di potere ben definita.
Capisco che i nuovi assunti siano stati istruiti per far quadrare i conti dell'azienda, ma questa forma di tassazione dei poveretti che scelgono il treno per viaggiare spendendo un pò di meno mi sembra veramente un modo di raschiare il fondo del barile.

Inoltre non vedo la stessa rigidità nella gestione del servizio, ormai nessuno si aspetta più di arrivare in tempo se viaggia in treno (infatti il treno successivo da Mestre a Padova è arrivato con 30 minuti di ritardo, come tutti gli altri sulla stessa linea) ma che importa, tanto non si possono chiedere rimborsi per i ritardi sui treni regionali o interregionali, quelli che prendono i poveretti.
E poi che dire delle condizioni delle carrozze? Sporcizia ovunque, c'erano noccioli di pesca sotto il mio sedile, mozziconi di sigaretta, ciuffetti di capelli misti a polvere che svolazzavano qua e là per l'aria dei finestrini (perchè l'aria condizionata non funzionava, ovviamente, ma forse è anche meglio perchè se funziona davvero ci sono -20°).

Chiedo allora: come mai in tutto questo Trenitalia non dimostra la stessa rigidità dimostrata nel controllo di una timbratura dimenticata? Vogliamo un servizio preciso e puntuale al modo dei giapponesi? Benissimo! Lo vogliamo far pagare ai viaggiatori? Bene, ma allora credo che prima ci siano molte altre cose da sistemare, e forse raccogliere 25 euro alla volta da poveri pendolari non sono sufficienti per una ristrutturazione di un servizio così disastrato.
Grazie dell'attenzione"

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