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Ferrovie svizzere

Io che continuo a vedere uno scadimento del servizio ferroviario in Italia (sia in termini di puntualità che di tempi di percorrenza , per non parlare della pulizia), ho visto che anche in Svizzera le cose non vanno per niente bene. Ecco cosa ho trovato poco fa in Internet, dopo aver visto sul sito di trenitalia che in Austria c’è uno sciopero dal 12 novembre fino a "nuovo avviso"….

Comunicato Stampa

1.- Denunciamo lo smantellamento progressivo del servizio pubblico delle ferrovie, per successivamente privatizzarle.

Condanniamo e rifiutiamo il tentativo di privatizzare un servizio di trasporto che dovrebbe avere principalmente un uso sociale ed ecologico adducendo motivazioni di costi, ma che in realtà si sta trasformando in un ulteriore possibilità di arrichimento per le solite poche persone che in questo periodo cosidetto di "crisi" fanno guadagni record (licenziando i lavoratori), mentre la stragrande maggioranza della popolazione subisce solo le conseguenze negative di questa "crisi".
La privatizzazione delle ferrovie, cade dopo 150 anni in cui i costi della costruzione della rete ferroviaria sono già stati pagati ed ormai completamente ammortizzati dai cittadini.
Un vero affare quindi la privatizzazione delle ferrovie, per i soliti avvoltoi, i quali in nome del profitto, non esiteranno un istante a licenziare drasticamente a discapito della qualità del servizio.
Esprimiamo quindi piena solidarietà ai lavoratori e lavoratrici delle ferrovie che avranno il coraggio di opporsi fermamente alla privatizzazione delle FFS, che peraltro é già iniziata in alcuni settori.

2.- Trasporti gratuiti a tutte quelle categorie sociali che stanno pagando i costi della "crisi"

Le categorie che in questo momento stanno sopportando i costi della "crisi", le si vuole penalizzare ulteriormente imponendo prezzi esorbitanti dei biglietti, che di fatto contribuiscono all’esclusione sociale di queste persone.
Studenti, pensionati, lavoratori, disoccupati tutte persone che per usufruire del treno devono fare i salti mortali per potersi permettere di viaggiare in modo ecologico, sia per andare a studiare, lavorare o semplicemente andare a trovare parenti o amici lontani, o ancora manifestare il proprio dissenso.
Soprattutto in questo periodo, rivendichiamo la libertà di usufruire gratuitamente dei mezzi di trasporto pubblici per tutte queste categorie di persone. E che non ci si venga a dire le solite balle sul deficit pubblico, poiché siamo stufi di leggere sui giornali che pochi individui schifosamente ricchi ingrassano come non mai (vedi utili record Novartis, UBS, Nestlé), mentre la popolazione é costretta a pagare i disastri causati dalle famigerate ristrutturazioni. Insomma, che i soldi si prendano da chi ce li ha.
Oggi, nella giornata del primo maggio, giorno di festa e lotta mondiale, rivendichiamo il diritto di manifestare il nostro dissenso verso chi vuol far pagare i costi della "crisi economica" alle categorie più deboli e sfavorite, viaggiando gratuitamente per questo breve tratto di viaggio.

Denunciamo la crescente povertà e rivendichiamo il diritto di avere servizi accessibili a tutti.
Siamo il risultato di una vostra politica neoliberista che in nome della globalizzazione svende tutto ciò che c’è da svendere e chi ci guadagna sono sempre quei pochi.

Siamo quegli emarginati che voi avete creato e che ora si sono autorganizzati e che ora hanno voglia finalmente di urlare il proprio dissenso e di cominciare a lottare duramente.

collettivotrenokkupato

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