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Caro diario…è davvero da troppo tempo che non scrivo, e mi dispiace. sono almeno quattro le volte in cui volevo farlo ma non avevo tempo. male, male , male !

come va la mia vita: tutto bene al lavoro, ho soddisfazioni e credo che il tecnico informatico sia il mio lavoro. pochi giorni fa il capo ufficio stipendi mi ha proposto di andare a lavorare da loro. Secondo me è un segno di riconoscimento e io spero di fare sempre bene il mio lavoro. mercoledì scorso il dottor Surace mi ha tolto dall’occhio sinistro quella fastidiosa cicatrice…oggi ho nove ore e ho dimenticato il collirio a casa, e gli occhi in fiamme, ma miglioro di giorno in giorno. tutti i colleghi si sono prodigati per sapere come sto, al’ufficio personale sono stati carinissimi con buoni pasto e orari vari, sono davvero contento qui.

a casa….. a casa oramai non c’è quasi più rapporto….l’ennesima cazzata l’altro giorno per via della casa. mio padre come sempre cambia idea ogni giorno…dice tutto e il contrario di tutto…e sinceramente sono stanco, stanco di sentirlo e di vederlo. coi suoi umori condiziona la vita di tutti….vabbè c’è di peggio, l’ultima è stata una considerazione, peraltro sacrosanta, che dato che i soldi per la casa non sono miei, non posso fare quello che voglio.

peccato che solo un mese fa mi dicesse che devo andarci a vivere io e la decisione finale spettava a me e solo a me.

parole, parole, i fatti sapevo già quali sarebbero stati. la cosa che mi verrebbe da fare sarebbe di usare i soldi che ho fare un mutuo e prendermi un monolocale: in futuro, quando avrò deciso un po’ di cose sulla mia vita, potrò affittarlo, e magari andare in un posto più grande. mai fare il passo più lungo della gamba.

ma ogni qual volta si avvicina il momento di andare via (magari perchè le agenzie ci propongono qualcosa di accettabile sia come prezzo che posizione) , provo ad immaginare che io sia a vivere da solo e tornare a casa la sera da solo.

vorrei ci fosse Marco, ma non può essere. non vorrei ci fosse qualcun altro, perchè sto bene con lui. vabbè.

so solo che non voglio più tornare a casa per sentire le sue solite considerazioni, tutto e il contrario di tutto, ansie e paure, scelte fatte e non fatte……paure che ha riversato su di me e che io tento, non so con che successo, di togliere e di cambiare nella mia vita. e mamma soffre.

mamma soffre e io soffro per il comportamento di mamma nei confronti di marco. sono sicuro che un giorno capirà, ne sono certo. forse quando sarò andato via di casa. ci vuole tempo. il tempo cancella tutto, anche le cose più brutte, figuriamoci queste.

io e marco: sono contento di questi mesi trascorsi, siamo molto diversi e non so quando si tratterà di conciliare le mie passioni (conoscere persone nuove, girare, studiare, andare in palestra) con le sue esigenze di bilancio (non muoversi, accumulare risparmi e spendere in cibo e vestiti) , cosa succederà. finora abbiamo sempre trovato un compromesso , siamo stati vicino a casa mia o casa sua, boh…. io vorrei tanto tornare a Roma , prendere un venerdì e visitare Londra o un posto a caso, con un last minute. per vedere mondi diversi, provare le lingue, fare esperienze nuove.

la sua azienda non muore se lui lavora un giorno in meno: e soprattutto quando dovrà licenziare , licenzierà anche lui, anche se per ultimo. io domani perdo 50 euro per difendere la pensione futura mia e anche sua , a lui fanno comodo i soldi. anche a me. ma non siamo tutti uguali. e io gli voglio un bene dell’anima perchè sa essere tanto dolce e coccolo. e il suo sorriso mi riempie di gioia.

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