Semifreddo alla liquirizia

25 gr di liquirizia purissima possibilmente frantumata (tipo quella saila o oronero)

75 gr di zucchero

1 tuorlo d’uovo

250 ml di panna da montare (non quella spray ūüôā )

3 cucchiai di latte

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Tritare piu’ finemente per quanto possibile la liquirizia con il tritatutto.

Versarla poi in un piccolo pentolino insieme al latte e farla sciogliere completamente  a fiamma bassa.

Unire il tuorlo con lo zucchero e sbatterli un poco assieme e dopo unirci o sciroppo di liquirizia appena creato.

Montare la panna finch√© non diventa bella spumosa e a questo punto aggiungerci il composto preparato prima e mescolare dal basso verso l’alto facendo attenzione di non “smontare” la panna.

Versare in un contenitore o in stampi da muffin e lasciare riposare nel freezer almeno un paio d’ore.

Bistecca alla Maillard

Dopo un eccellente tiramis√Ļ (che ho preparato per√≤ in due ore anzich√© i 40 minuti previsti perch√© il mega robot che ho a casa non √® poi cos√¨ mega), oggi ho provato a fare una bistecca a “punto” che avesse subito la reazione di Maillard, eccellentemente descritta in questo articolo che mi ha appassionato. In tutta la mia vita infatti (perch√© cos√¨ ha deciso pap√† per motivi igienico/sanitari/di alimentazione) ho mangiato bistecche ben cotte che non avevano mai in superficie quella quasi crosticina che invece hanno le bistecche (costate¬† / fiorentine / Filetti) che si mangiano al ristorante. Cos√¨, mi sono chiesto: cosa mi manca per poterne gustare una anch’io ? In un articolo scritto da un appassionato di scienza (ed ecco perch√© la ricetta era completa in ogni dettaglio, contrariamente a molte ricette nei siti “al femminile”, dove troppe cose scontate vengono tralasciate)¬† viene descritto cosa succede alla bistecca che mangiamo al ristorante, quella tenera al centro e che nella parte esterna ha una crosticina dovuta alla fuga degli zuccheri presenti all’interno della carne). Proprio per questo, avviene una cosa che non ci si aspetterebbe, e cio√© che la carne si stacca da sola dalla padella. L’ottimo articolo spiega anche un altro trucco, e cio√® quello di aspettare due minuti dopo la cottura per lasciare che i succhi si spostino verso la parte esterna della carne, pi√Ļ bruciacchiata.

Per me √® stata una novit√† dietro l’altra, per vari motivi: perch√© avvenga questa reazione √® necessario utilizzare una padella di acciaio anzich√© una antiaderente, la temperatura deve essere molto alta, non bisogna utilizzare olio extra-vergine perch√© il basso punto di fumo sprigionerebbe vapori non proprio sani, e infine perch√© bisogna avere a disposizione una vera bistecca, alta due dita .

Sembra incredibile ma anche questa volta mi mancava qualcosa a casa, e cio√® su tre cose (padella in acciaio, carne abbastanza spessa e olio d’oliva o di semi di arachidi) mi mancava l’olio giusto. Come per l’informatica , anche in cucina qauando manca anche una piccola cosa, avviene il patatrac.

All’inizio infatti ho pensato di compensare l’assenza dell’olio con un maggior tempo di cottura (seguendo alla lettera l’ottima descrizione, ho riscaldato per due minuti a fuoco alto la padella e poi ho fatto cuocere la carne per 2 minuti per lato dopo averla pepata e salata), ma l’interno della carne era ancora quasi del tutto crudo !

A questo punto ho deciso di utilizzare un po’ dell’unico olio (extra vergine) che avevo a casa, e pur avendolo spalmato con un dito sulla carne anzich√© versarlo sulla padella per ridurre il pericolo di bruciatura dell’olio, puntualmente si √® verificata una nube d fumo, per√≤ la cottura √® avanzata verso l’interno. Soddisfazione a met√† quindi , per√≤ la reazione √® avvenuta e la parte esterna della carne era veramente squisita, come al ristorante , e la prossima volta sar√† perfetta. Unita a un misto di rucola , valeriana ed altre erbe condite con aceto balsamico e olio, ne √® venuto fuori un ottimo pranzo domenicale !

Gamberoni al vapore

Preparazione

Sistemare nel cestello per la cottura a vapore le fette di limone e il finocchietto e appoggiarvi i gamberoni.
Cuocere per 3 minuti dal momento in cui bolle la acqua.
Spruzzarli con il vermouth e cuocere per altri 2 minuti.
Frullare la polpa di avocado con il succo di limone, il 1/2 peperoncino e poco sale.
Servire i gamberoni con la salsa di avocado a parte.

Ingredienti e dosi per 4 persone