Il treno e quel sorriso spezzato.

Dalla pagina delle lettere di “Repubblica” di sabato 20 gennaio.
 
“Tra le lamiere contorte del disastro ferroviario di Pioltello, ha perso la vita Ida Milanesi , radiochirurga al Besta di Milano, che ogni giorno andava a salvare vite.
Una donna eccezionale, sempre sorridente, dalla grande professionalità ma soprattutto dall’animo gentile. Nel 2006 ,dopo l’insorgere di un ennesimo vermetto nel mio cervello, sono stata affidata alle cure della dolce Ida. Ogni mio dubbio veniva da lei fugato nel giro di poche ore. Rispondeva alle mie richieste via mail via whatsApp e perfino al telefono. Si interessava alla salute dei miei familiari. L ’abbraccio il 16 gennaio alla fine della visita. Una mia battuta (“Devo proprio fare i controlli ogni sei mesi per ancora 30 anni?”. “Oh Rosa Rosa, la solita birbona, chissà se ci sarò fra 30 anni”. Ho pianto tutto il pomeriggio, Ida era il mio guru, la mia ancora di salvezza, una sorella, un’amica. Rimarrà nel mio cuore un punto fermo da cui ripartire per combattere ogni giorno la malattia che ora mi scivola addosso lievemente.”
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