Selenio e tiroidite autoimmune

Mamma con la tiroidite di Hashimoto, papà con deficit di memoria e concentrazione compatibili con la forte intossicazione da mercurio riscontrata dal suo mineralogramma e con una strana psoriasi che non va via e io in condizioni identiche (ma con la metà dei suoi anni) peggiorate dalla sindrome della fatica cronica.
In comune abbiamo condizioni compatibili con una grande scarsità di selenio nel nostro corpo.

Io sto integrando selenio (50 mcg al giorno, a mio parere troppo pochi per uno stato di grande carenza, ma vedremo….) , rame e zinco da 10 mesi a questa parte, a mamma nessun endocrinologo ha mai prospettato l’idea che una integrazione di selenio potrebbe invertire la progressione della malattia (che colpisce come tutte le malattia autoimmuni le articolazioni, a partire da anca, ginocchia, spalle, ecc.) . Ad esempio , potete leggere questo documento e anche questo in formato PDF.

La domanda è : perchè siamo tre persone in tutta la famiglia che ci siamo rivolti a specialisti differenti e nessuno ha mai spiegato l’importanza di questo potente antiossidante , coinvolto nell’eliminazione dei metalli pesanti e particolarmente del mercurio , la cui mancanza provoca l’indebolimento del sistema immunitario e favorisce l’intossicazione da metalli pesanti con l’insorgere di malattie autoimmuni ?

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