Draquila

Sono stato poco fa al Cinecity con Marta per vedere Draquila. Mi è piaciuto – a dispetto di molti commenti negativi nelle recensioni – perchè ha mostrato qualcosa che non conoscevo. Fa anche una analisi , nemmeno troppo di parte , di come è stata gestita la non-ricostruzione. Di fatto, dopo un anno nessuno è potuto rientrare nelle proprie case nel centro della città , ancora inagibile e militarizzato , inaccessibile sia ai giornalisti che alle persone.

Anche nelle tendopoli (smantellate il 30 settembre scorso) vigeva, in virtù di ordinanze che ai cittadini non venivano mostrate ma solo citate, il divieto di assemblea, divulgazione di volantini, e gli striscioni contro la gestione dell’emergenza venivano tolti o da membri della Protezione Civile o di Carabinieri o Esercito.

Si parla anche della famosa legge 225/92 opportunamente modificata da Berlusconi per includere nei compiti della Protezione Civile in cui poteva operare in deroga alla legge non solo le emergenze (in quella dei rifiuti  , vennero bruciati nell’inceneritori rifiuti pericolosi e tossici se bruciati…ed è reato manifestare vicino agli impianti, violando il sacrosanto diritto democratico , in una gestione militarizzata del Paese) , ma anche i grandi eventi, il 55% dei quali (ma va ? ) sono eventi di tipo religioso, pagati dal contribuente. Finora, 10 miliardi di euro, pari a quasi metà della manovra correttiva prevista.

Con i soldi della Protezione Civile , anche privati hanno potuto costruire alberghi con piscina in una zona di esondazione del Tevere, e quando la magistratura ha iniziato ad indagare la legge è stata modificata per includere tra i destinatari degli interventi (soldi del contribuente) non solo le attività pubbliche ma anche quelle private.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

E, tra tutto , il vedere che si sono spesi un bel po’ di soldi (il triplo della norma, a detta di alcuni ingegneri) per una new town in una zona fuori dal centro e priva di negozi e servizi (un quartiere dormitorio), mentre non si è fatto nulla per far tornare nelle proprie case, almeno in quelle poco danneggiate, i cittadini che hanno il divieto di accedere al centro.

Ho faticato non poco per trovare un’altra recensione di questo film, qui trovate il link.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"