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Conflitto e violenza

Non c’è formazione possibile che non passi attraverso la strettoia del conflitto. Freud sapeva bene che l’amore e l’idealizzazione del Padre edipico non escludevano affatto una componente di aggressività inconscia rivolta al proprio genitore. Se non c’è ostacolo , barriera, alterità , non c’è formazione, trasmissione, desiderio.

Qual è la differenza tra violenza e conflitto ? Il conflitto implica che l’istanza della differenziazione sia riconosciuta e non tarpata con l’esercizio della semplice negazione autoritaria.

(dal libro Cosa resta del padre ? di Massimo Recalcati, conosciuto grazie al bel programma di Concita De Gregorio “Pane quotidiano” che purtroppo non ritrasmettono più la sera, e che in streaming non è la stessa cosa..)

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