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Le indecenti condizioni del regionale 1703 Milano-Venezia

Oggi (Domenica) sono stato a Brescia, in treno , per il prelievo per il MELISA test. All’andata, il viaggio sul carissimo Frecciabianca (ex Intercity che però costano quasi il triplo rispetto a quando erano Intercity, con tempi di percorrenza invariati rispetto a 15 anni fa) è andato bene. A Brescia cadeva qualche goccia, ho perso il bus per un attimo e così mi sono fatto una bella passeggiata . Purtroppo la domenica alle 8.30 del mattino Brescia non ha un aspetto propriamente rassicurante, un po’ come Padova.

Erano in bella vista i numerosi cantieri per la costruzione della metropolitana cittadina, la riqualificazione di Piazza Vittoria (dove ho preso un ottimo cappuccino ) , Piazza del Mercato (dove bivaccava in una panchina un signore) e ….la StraBrescia, la maratona cittadina, purtroppo in una giornata uggiosa.

Il ritorno in treno è stato scandaloso. Iniziamo con il dire che il regionale “veloce” 1703 , che c’è solo la domenica, Milano-Venezia, non era presente in nessun display, nè in alcun monitor in stazione. Un treno-fantasma. Solo se si comprava il biglietto lo si trovava . Ed eccomi arrivare in stazione al binario 1 con un treno fermo. Era il mio treno ma come saperlo ? Da anni non ci sono più i cartelli che indicano il percorso del treno (es. Venezia-Bologna) nella carrozza di testa e di coda . La capotreno è in fondo al treno, le urlo ma non mi sente. Chiedo a due tizie (credo moldave) se va a Padova e mi dicono che mi trovo a Brescia (grazie).

In carrozza , vecchia di almeno vent’anni, le sospensioni erano talmente logorate che letteralmente saltavamo . Si è rotto anche il riscaldamento a San Bonifacio mentre tutti i sedili erano sporchi. Credo che le Regioni paghino euro puliti per avere treni puliti. E’ questo che ci meritiamo ?

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