Categorie
Generale

Ritiro della patente, calvario e costi esagerati per riaverla

dalla rubrica delle lettere del “Mattino”

«Mi hanno ritirato la patente solo perché ho bevuto un bicchiere di vino…», «mi hanno trovato positivo alla cannabis…», «hanno ritirato la patente a un mio amico perché…». Negli ultimi tempi capita sempre più di frequente di parlare con qualche conoscente e sentirsi dire qualcosa del genere. Per mia sfortuna, ma soprattutto a causa della mia stupidità, mi è capitato di entrare nel girone infernale del «ritiro patente». Nel momento in cui ho chiesto di riaverla è iniziato il calvario. Mi sono recato presso la commissione medica patenti, mi è stato dato un modulo che ho dovuto riportare compilato, allegando delle marche da bollo e le ricevute dei versamenti fatti sul conto corrente del ministero dei Trasporti. La prima visita mi è stata fissata dopo circa tre mesi. Arrivo negli uffici della commissione e aspetto il mio turno. Dopo mezz’ora d’attesa, consegno allo sportello i documenti che mi sono stati richiesti, e mi dicono di attendere, sarò chiamato dagli ambulatori. Cerco un posto a sedere che non c’è, siamo in tanti qui oggi. Dopo più di un’ora e dopo essermi sottoposto all’esame della vista, vengo convocato negli ambulatori,davanti alla commissione: mi annunciano che per riavere la patente dovrò sottopormi a degli esami approfonditi, e per farlo dovrò rivolgermi al settore di Medicina legale. Chiedo un’altra mezza giornata di permesso al datore di lavoro, vado a Medicina legale, mi fissano per due mesi dopo una visita, dove mi dovrò presentare con la ricevuta del ticket, che devo pagare presso gli uffici della Usi. Per l’esame che dovrò fare io è di circa 450 euro. Passano due mesi e mi presento all’appuntamento a Medicina legale, dopo la canonica attesa di un’oretta, mi riceve una dottoressa che, trascritti tutti i miei dati anagrafici, mi chiede da che punto preferisco mi venga tagliata una ciocca di capelli e mi spiega che i capelli saranno esaminati e da lì riescono a capire se ho fatto uso di stupefacenti negli ultimi 5-7 mesi. Poi mi fa un sacco di domande, per capire le mie abitudini e il mio rapporto con le sostanze e con l’alcol. Mi congeda dopo mezz’oretta dicendo che per circa un me-se sarò chiamato, a sorpresa, dagli operatori di Medicina legale e dovrò presentarmi lì per sottopormi allo screening tossicologico (esa-me delle urine). Pochi giorni più tardi, infatti, ricevo una telefonata e vengo invitato a presentarmi il giorno dopo, alle 14.45 a Medicina legale. Arrivo e in attesa, sedute sui gradini e un po’ ovunque, trovo almeno trenta persone. Quasi tutte giovani, un paio di anziani e non più di tre ragazze. Tutti lì per sottoporsi all’esame delle urine, tutti hanno avuto problemi con la patente, o a causa dell’alcol, o dell’assunzione di droghe. Uno alla volta siamo chiamati in un bagnetto, provvisto di telecamera, per riempire una provetta con la nostra urina. Prima che arrivi il mio turno passa più di un’ora. Lì, in quel bagnetto sorvegliato dalla telecamera, ci dovrò tornare altre 4 volte. Per cui, da oggi mi possono chiamare in qualsiasi momento per dirmi di tornare il giorno dopo all’ora x. L’unica giustificazione valida per un’eventuale assenza è un certificato medico, altrimenti salterebbe tutto e dovrei ricominciare praticamente da zero. Questa trafila, per me, questa volta, dura esattamente 4 settimane, in tutto 5 esami delle urine, più quello iniziale del capello. Dopo circa un mese dall’ultima chiamata, ricevo una telefonata che mi invita a presentarmi di nuovo davanti alla commissione. Qualche giorno dopo sono lì, prendo il numeretto, dopo un po’ mi chiamano e uno dei commissari mi annuncia che gli esami sono perfetti, e che da oggi posso guidare, ma tra 4 mesi dovrò sottopormi nuovamente a tutti gli esami, dovrò fare la stessa trafila, cioè: andare in commissione patenti prima un paio di volte solo per prenotare la visita, poi andarci per la visita, poi andare sei o sette volte a Medicina legale, oltre che pagare nuovamente le marche da bollo e i vari versamenti, anche il ticket, in pratica, la prossima volta, oltre a dover sborsare circa 500 euro per le varie spese, dovrò nuovamente chiedere al mio datore di lavoro una decina di mezze giornate di permesso per rinnovare la patente. Tra quattro mesi ricomincia la trafila, per me e per altre centinaia di persone.

Andrea

Qui sotto, in una foto scattata verso mezzanotte, il mio ritorno a casa dalla Fiera sabato. Due cocktail, ma non volevo passare quello che ha passato il ragazzo qui sopra per due cocktail alcolici. A piedi. Fanculo Italia.

5 risposte su “Ritiro della patente, calvario e costi esagerati per riaverla”

Sono 10 anni che passo sto calvario solo per alcool no stupefacenti,ogni 2 anni prelievi visita riflessi ed ora mi hanno infilato dentro da questanno

Anche la visita dal psicologo,avendo le patenti superiori mi sono sentito dire che per finite sto calvario devo rinunciare alle patenti superiori.
Vaffanculo mi prendo un avvocato

io ho cominciato con lo screening 5 agosto 2010 con tre analisi delle urine a 55 euro ad analisi poi dopo sei mesi un anno e poi due anni adesso devo ritornare e scopro che devo fare due visite a settimana per 4 settimane mi costa 440 euro di pisciate otto mezze giornate per andarci più altre giornate per andare alla commissione patenti stato di merda il bello è che quando mi hanno sanzionato io la patente neanche l’avevo e da ex tossico dipendente stavo in una comunità di recupero adesso da sobrio padre di famiglia e lavoratore autonomo ecco come mi sono ridotto
nutro sentimenti di odio contro uno stato infame e ladro ed anche contro noi italiani popolo senza palle

ciao non ho trovato il tuo indirizzo mail, e se c’è e non l’ho trovato scusami; me lo daresti per far si che possa chiederti alcune informazioni circa le procedure che hai dovuto seguire? grazie

Questa è una lettera che avevo letto su un quotidiano e che mi piaceva condividere per sensibilizzare sulla questione l’opinione pubblica, non è capitato a me quindi (per fortuna, detto egoisticamente) non vi posso aiutare ;(

Lascia un commento