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Lettera di un figlio

Con questa lettera mi vorrei rivolgere a tutti i genitori con figli omosessuali. Non so come voi vi comportiate con loro dopo il “coming out”, ma vi chiedo solo una cosa: non trattateli con indifferenza, non rendiate tabù il parlare di certe cose con loro, non fate finta che una parte della loro vita non esista…Da figlio omosessuale ,che io stesso sono, vi assicuro è doloroso, è estremamente doloroso: arrivare a casa sapendo che una volta su due non si potrà dire cosa si è fatto, il sapere di non poter coinvolgere nelle vicende più belle della vita le stesse persone che te l’hanno data sono cose che ti logorano dentro. Non si capisce cosa si è fatto di sbagliato per essere trattati così, come dei reietti, discriminati dalle stesse persone che fino a poco tempo prima ti trattavano con tutto l’amore possibile. Io posso comprendere che per alcuni di voi l’omosessualità è un inaccettabile difetto, alla fine la società in cui viviamo vi ha fissato questa idea nella mente. Ma riflettete un attimo, la persona che voi avete davanti è vostro figlio, la stessa persona con cui prima parlavate di tutto, a cui volevate un bene smisurato, che consideravate il vostro orgoglio;ora cosa cambia? Non potrà farsi una famiglia e darvi dei nipoti? Beh forse non pensate che lui stesso sarà infelice di non poterne avere adottare e di non poter aver (almeno sulla carta) una famiglia, solo per via di essere nati nel paese sbagliato. Credete che ora sia un vizioso o chissà che altro di orribile? Beh io posso affermare che conosco più bravi e sensibili ragazzi omosessuali che etero,questo anche per via delle difficoltà che hanno dovuto affrontare nella loro vita e soprattutto (e per prime) in casa. Io vi chiedo solo questo prima di etichettare vostro figlio come “merce fallata”, parlate con lui,confrontatevi, vedrete che non è per nulla diverso dal ragazzo che avete allevato e a cui avete voluto (e ancora volete) bene, ma fateglielo sentire perché, ve lo assicuro, ora probabilmente si starà sentendo solo e abbandonato da voi.

S.M.

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