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Devianza e ordine sociale

Io questo Giddens lo adoro.

Il prezzo pagato da una società che lascia considerevole spazio alle attività non conformiste deve essere la “devianza distruttiva” ? In cambio delle libertà individuali concesse ai cittadini , ad esempio, una società deve forse accettare alti tassi di criminalità violenta ? Certamente alcuni ritengono di sì , sostenendo che i delitti violenti sono inevitabili in uan società nela quale non vige una rigida definizione di conformità. Ma questo punto di vista non regge ad un esame accurato. In alcune società che riconoscono un’ampia gamma di libertà individuali e tollerano le attività devianti (come quella olandese)  i tassi di criminalità violenta sono bassi. Quei paesi dove, al contrario, l’ambito della libertà individuale è ristretto (come alcune società latinoamericane) , possono presentare alti livelli di violenza.

Una società tollerante verso il comportamento deviante non deve necessariamente andare incontro alla disgregazione. Questo risultato probabilmente può essere raggiunto solo se le libertà individuali sono accompagnate dalla giustizia sociale, cioè nel contesto di un ordine in cui le disuguaglianze non siano troppo ampie e lintera popolazione abbia la possibilità di condurre una vita piena e soddisfacente. Se la libertà non è bilanciata dall’uguaglianza e se molti considerano irrealizzata la propria vita, il comportamento deviante ha molte probabilità di orientarsi verso scopi socialmente distruttivi”.

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