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Cagliari, Italia

Oggi pomeriggio al Poetto per l’ultimo giorno di vacanza qui nella bellissima Cagliari. Aspetto il PQ (bus) ben 35 minuti mentre un vento tremendo mi lascia i brividi sulla pelle. Alla fermata successiva, dalla porta di uscita, entra un gruppetto di ragazzi e di ragazze; nessuno dalle due porte, anteriore e posteriore, di entrata.

L’autista chiude le porte centrali , una ragazza rimane fuori. Il bus riparte. Uno dei tipetti del gruppo si mette a urlare: “OOOOOO” all’indirizzo dell’autista:

“OOOO cosa ?”
“Hai lasciato fuori una persona!!!”
“Non è salito nessuno dalla porta di entrata!!!”
“E cosa c’entra!! Devi farla salire !”
“Sono già in ritardo di 12 minuti, c’è un altro bus subito dietro”
“Tu devi farla salire!”

Alla fine, il capo-branco è sceso alla fermata successiva e tornato indietro a raccogliere la sua amica, mentre una signora commentava “ma si, poteva anche farla salire”…

Nemmeno pochi minuti dopo , ci blocchiamo in piena corsia preferenziale, con alla nostra sinistra due corsie di coda di auto, perché un tizio ha lasciato l’auto parcheggiata in strada per andarsi a gustare un comodo gelato. A forza di clacson, il tipo poi ha spostato l’auto nella via adiacente, ma noi siamo arrivati ancora più in ritardo.

Questi due episodi mostrano la caratteristica peculiare della maggioranza del popolo italiano: il disprezzo per le regole di convivenza civile. Il risultato è che ciò che è pubblico funziona molto male, soprattutto per la mancanza di civiltà dei cittadini.

L’altra sera al ristorante “Al corso” di Corso Vittorio Emanuele, dove ero in compagnia della bellissima Federica di Pordenone, il ristoratore mi chiede se voglio la ricevuta ; gli rispondo che non ho partita IVA , e mi vedo arrivare un conto di 50 euro mentre i miei calcoli della cena portavano ad un prezzo di circa 38 euro. Torno dal tizio che nel frattempo si era spostato nel retrobottega e gli chiedo spiegazioni . “Vabbè, dammi 40 e non ne parliamo più.”. Fiscale, rigido, passa per negativa e noiosa una persona che vorrebbe essere trattata come lo è , da turista, in Spagna o Germania. Bellissima vacanza, bellissima città , ma rimane Italia popolata da italiani.

Qui sotto, il pollicino numero 7 (con nuovi mezzi Mercedes silenziosissimi e a basso inquinamento, immatricolati quest’anno) che attraversa il Castello, fotografato a pochi metri da via La Marmora , dove ho alloggiato con un’accoglienza squisita al Bed  & Breakfast “Rose Rosse”. Non ci crederete, ma provano a parcheggiare anche lungo questa strada anche se è vietato.. 😉 in questi casi però il carro attrezzi arriva molto presto 😉

Link all’album di foto fatte con il Nokia N82

Una risposta su “Cagliari, Italia”

Ciao, ho 41 anni e ho vissuto in Sardegna per circa 25 anni, gli ultimi 9 a Cagliari. Trovo l'Isola meravigliosa, ma quello che mi fa in…..re come una bestia è il senso civico degli abitanti, mediamente inesistente!
Normalissimo lasciare la macchina anche in terza fila, sorpassare contromano una fila di auto ferme che fanno passare i pedoni sulle strisce, l'usanza di chiedere se ti serve la ricevuta (un consiglio, la prossima volta rispondi”A lei servono i soldi?”), e un mucchio di altre piccole(?!) abitudini deprecabili.
Non dico che TUTTI gli abitanti si comportino così, ma la percentuale è altissima!
Da circa tre mesi vivo a Madrid, e anche qui non scherzano, però é ancora presto per criticare.
Ciao

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